sul mio post precedente è sorta un’ accesa discussione sulla musica metal. Ovviamente c’ era chi lo difendeva e chi lo attaccava…ma cos’è il metal? Non voglio dare una definizione del tutto oggettiva, per quella basta andare su wikipedia o altri siti simili…Voglio descrivervi il metal dal mio punto di vista, cioè da ragazzo che fino alla prima superiore ascoltava musica elettronica (techno,house ecc..) e che ora ascolta addirittura metal estremo…C’è da dire, prima di tutto, che il metal non è solo urli e casino..affatto…chi lo afferma dopo aver ascoltato una canzone di un solo gruppo dovrebbe stare solo zitto..il metal è melodia, emozioni e passione...i temi trattati da questa musica sono tantissimi, e i sentimenti espressi molteplici.In questi anni è la rabbia la forza dominante nel mondo metal (forse è per questo che chi cerca di ascoltare metal, ora, sente urla…anche se in realtà è un metodo di cantare), rabbia per quello che della musica è stato fatto…ovvero BUISNESS…la musica ora è soldi…e questo commercio infetta anche il metal…e questo a molti artisti e amatori non piace..C’è quindi un fondo di verità nelle parole di chi dice :”solo urla e casino”, ma non si può generalizzare su tutto il mondo metal…perchè i led zeppelin, i deep purple e i the doors non sono casino, sono MUSICA
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28 Aprile, 2008 a 1:49 pm
Mr.Pirrotta
D’accordo su tutto… solo che non collocherei i Led Zeppelin, Doors e Deep Purple nella scena metal. Sono stati importanti ed influenti gruppi rock/hard rock degli anni settanta, ma secondo me i nonni del metal sono i Black Sabbath.
28 Aprile, 2008 a 5:03 pm
pagottus
@ mr pirrotta: nasconditi… Comunque, x vostra informazione, visto ke il casino l’ho tirato fuori io, sto ascoltando musica dei pantera in rotazione con i black sabbath ma x me questa non é musica… Quando si parla di vivaldi, rossini ed altri tizi del genere allora li si puó usare il termine musica.. La musica house mi piace ma lo so anch’io che non é musica ma piú suoni messi insieme…
29 Aprile, 2008 a 11:09 am
Mr.Pirrotta
“x me questa non é musica” puoi dire che non ti piace no che non è musica. Non sono più campioni di suoni messi insieme. Comunque basta con sta storia sennò diciamo sempre le stesse cose e diventa noioso.
29 Aprile, 2008 a 1:56 pm
pagottus
In effetti quello che c’era da dire é stato detto…
29 Aprile, 2008 a 2:41 pm
bobcarr
Sforzarsi di dire qualche cosa di nuovo? Capisco che gli argomenti di matematica o di logica vi siano ostici, poco stimolanti a dir poco, ma anche sul terreno vostro della musica sapete dire solo questo?
29 Aprile, 2008 a 7:31 pm
pagottus
@ bobcarr: da dove salta fuori il termine “ostice”?¿ mai sentito, il vocabolario non lo riporta nemmeno.. Comunque fino che siamo 3 cani e 2 gatti a parlare é ovvio che, scambiate le idee, le cose da dire si esauriscono in un qualche modo.. Peró io ho una domanda da fare a tutti coloro che ascoltano musica metal.. Cosa vi piace in particolare di questa tipologia di musica? Cosa suscita in voi? Come avete fatto la “transumanza” dalla musica pop, house, rap.. a quella metal??
30 Aprile, 2008 a 8:35 am
morenadepoli
Scusate, ma non capendoci niente della musica metal (perché per un mio limite personale non riesco proprio ad ascoltarla) mi inserisco per fare come al solito la prof.
@pagottus, hai cercato la parola sbagliata! il singolare di ostici è:
ostico
[ò-sti-co] agg. (pl.m. -ci, f. -che)
• Sgradevole, duro, difficile: un impegno o.; un percorso o.
Dovrebbe essere una parola nota a molti studenti per i quali la scuola è quasi ogni giorno “Sgradevole, dura, difficile”.
Ovviamente “ostice” non esiste!
Comunque qualcosa da dire sulla musica ce l’ho anch’io.
Tempo fa (tanto!) ascoltavo anch’io i Deep Purple e i Led Zeppelin e mi piaceva il “casino” che facevano, era eccitante e lo era ancora di più se si ascoltavano in compagnia, tutti insieme con la stessa eccitazione.
Non oso immaginare come potessero essere i loro concerti.
Crescendo, sono poi passata ad ascoltare gli Who, i Pink Floyd, i Jethro Tull, i Genesis, cioè via via gruppi che facevano musica sempre più tranquilla (anche se i Genesis dei primi tempi, quando la mente era Peter Gabriel, tanto tranquilli non erano).
Mi sono resa conto che man mano che la vita che facevo diventava più frenetica, avevo bisogno di ascoltare musica sempre più tranquilla, fino ad arrivare addirittura a quella rilassante (ovviamente non poteva più essere il metal!). Da un po’ di tempo ho cominciato ad apprezzare moltissimo il silenzio!
Poi, c’è da dire che per apprezzare alcuni aspetti della musica c’è bisogno di tempo: se si vuole capire il significato del testo di una canzone lo devi leggere e, se è in inglese, tradurre in modo più fedele possibile (più facile cercare una traduzione in internet! adesso si può fare, ma quando Internet non c’era …), se capisci il testo dai un significato diverso anche alla musica e le emozioni che vivi sono di sicuro più intense. E poi è bello imparare a memoria i testi delle canzoni e cantarci sopra a squarciagola …
Per tutto questo c’è bisogno di tempo e, finché si è studenti, di tempo ce n’è in abbondanza, ma ora le mie giornate sono sempre troppo corte e, nella scelta delle priorità, l’ascolto della musica (fatto come ho detto sopra!) va sempre all’ultimo posto!
Quanto vi invidio!
Alla prossima
30 Aprile, 2008 a 2:08 pm
Mr.Pirrotta
La “transumanza” dalla musica pop, house, rap.. a quella metal per me non è mai avvenuta. Nel senso che io ho fatto il contrario. Ho sempre ascoltato metal ( metallica, sepultura, iron maiden…
e poi mi sono avvicinato agli altri generi; ora ascolto di tutto ( tranne house, techno…). Questo perchè mi piace la musica suonata ( basso, batteria, chitarra, tastiera…).
Del metal mi piace in particolare la ” potenza” e il non volersi omologare agli altri per fare soldi.
Inoltre il metal mi attira perchè, essendo appassionato di chitarra, in questo genere si trovano i musicisti più tecnici. Soprattutto nella scena italiana i migliori chitarristi (massimo varini, andrea braido, luca colombo… so che per molti questi nomi non significano niente) pur di suonare fanno i turnisti, cioè vanno in concerto con gente famosa( gianna nannini, nek ecc.), e si ritrovano sul palco a fare quattro accordi messi in croce, quando la loro tecnica non ha nulla da invidiare ai colleghi americani.
Inoltre nel metal non ci sono regole musicalmente parlando. Nella musica pop tutto viene calcolato per creare un prodotto di “consumo”, creando “musica di facile ascolto”. Una canzone pop infatti difficilmente supera la durata dei 3 minuti. Nel metal tutto questo non succede, o almeno il fenomeno è più limitato, quindi diventa un genere più “completo”, dove i musicisti fanno veramente ciò che vogliono fare… e la differenza si sente.
30 Aprile, 2008 a 6:38 pm
bobcarr
Buon commento Mr.Pirrotta.
Ecco cosa intendo per commento piacevole e competente, anche se non esageratamente, che si legge volentieri e che può aumentare la conoscenza di un certo argomento. Diciamo un commento utile, anche per la causa del metal.
1 Maggio, 2008 a 5:16 pm
bobcarr
Dimenticavo di dirlo ma forse perché mi pareva fin troppo ovvio: tutto quello che dice Morena De Poli vale anche per me e - temo - varrà anche per voi; l’unica differenza sta nei gruppi che ascoltavo (ma neanche tanta) e in quello che ascolto adesso: tango, tango solo tango.
2 Maggio, 2008 a 6:19 pm
pieraisgro
La musica penetra nell’anima e se ne impossessa…( lo diceva anche Platone, la definiva specchio dell’essere).
Pensate come persino Ulisse ha dovuto tappare le sue orecchie , per non restare ipnotizzato dal canto delle sirene.
La musica scioglie da ogni legame( ab-solutus), nulla di quello che c’è nel mondo le può corrispondere…
L’uomo ha bisogno di ritmo, nel ritmo si vive l’istante e si sente il bisogno di danzare…anche il tango!
2 Maggio, 2008 a 6:23 pm
bobcarr
@pieraisgrò vedo che tu mi puoi capire
2 Maggio, 2008 a 7:03 pm
pieraisgro
@bobcarr… si Bob!!
6 Maggio, 2008 a 5:55 pm
Pagotten
Estrapolo la frase dal commento della prof isgrò:”L’uomo ha bisogno di ritmo”. Chiedo: qual è il ritmo della musica metal?????????????????????????????????
6 Maggio, 2008 a 6:07 pm
Pagotten
@ pieraisgro: mi piacerebbe tanto vedere un suo blog sul nichilismo di noi giovani che ha spiegato oggi in classe… Era troppo presa dall’argomento (anche noi ci siamo risvegliati un pò -a parte *****, che dormiva dolcemente- dopo un’ora di spiegazione italica…
6 Maggio, 2008 a 7:48 pm
Mr.Pirrotta
@Pagotten
Che intendi con qual’è il ritmo della musica metal?
Si può parlare del ritmo di una singola canzone ma non di un genere.
Premettendo che il ritmo non è solo una concetto musicale, in quanto si potrebbe definire come una ripetizione di elementi in modo regolare, e quindi è estendibile anche in altri campi, non si può rispondere alla domanda che hai posto.
Inoltre dire metal è troppo generico, in quanto comprende moltissimi stili ( death metal, trash metal, nu-metal, power metal ecc.)
Nella musica il ritmo è come si susseguono gli accenti ritmici all’interno della canzone. Accenti ritmici perchè servono a dare un senso ritmico alla canzone e cadono sempre in un certo punto della battuta, mentre altri accenti, per esempio gli accenti dinamici, non hanno uno scopo ritimico (non saprei spiegare a parole a cosa servono ).
7 Maggio, 2008 a 8:37 am
pieraisgro
@Pagotten e Pirrotta( intanto si scrive qual è…c’è un troncamento)
Ci penserò per il post…
Quando si parla di ritmo…ci si muove?!
Il ritmo è tutto ciò che non è rumore, si avvale di accenti ( come anche in poesia) che cadono ad un certo punto della battuta( come dice Gabriele), mentre altri accenti non hanno uno scopo ritmico…non conosco il metal ma sento il ritmo e lo creo…lo sento nel soffio del vento, nel movimento del mare…il ritmo suggestiona, il poeta e il musicista captano ed evocano melodie, che vanno all’unisono con il ritmo del cuore e solleticano gli umori…gli accenti servono a questo, anche quelli dinamici…non sempre la cadenza è regolare, come dare ritmo all’inquietudine?
7 Maggio, 2008 a 11:03 am
pagotten
@ pieraisgro: sarebbe anche ora di deporla l’ascia di guerra, ho voglia di leggere un suo nuovo blog.
Nel commento qui sopra forse ha mescolato il ritmo della poesia e della musica in un modo forse sbagliato, a mio avviso in effetti non identifico la stessa cosa. Infatti la poesia ha un ritmo che consente il lettore di proseguire o di arenarsi su un verso (è la punteggiatura che determina la velocità di un componimento); un susseguirsi di emozioni in rapida escalation può determinare un ritmo incalzante, magari sottolineato anche dalla punteggiatura.
In musica trovo che non sia esattamente la stessa cosa: infatti il ritmo musicale è qualcosa che, a sentirlo più volte, ti prende, ti fa ballare secondo una certa disposizione… In poesia il ritmo ti coinvolge emozionalmente, ma nella musica balli perchè hai voglia di ballare o l’ascolti perchè hai voglia di ascoltare. Voglio il suo punto di vista.
@ mr.pirrotta: per ritmo intendevo una cosa così: nella musica house c’è un ritmo che si ripete sempre, e nel metal mi pare che ciò non avvenga… fammi lumi su questa questione…
7 Maggio, 2008 a 12:59 pm
pieraisgro
Il verso funziona grazie al ritmo, certo non ti fa ballare…hai detto bene, in poesia il ritmo coinvolge emozionalmente… e crea musica ( che non spinge a ballare ma fa battere il cuore). Associo il ritmo della poesia a quello della musica perchè la poesia è anche musica. Per Henri Meschonnic ( poeta e studioso ): “Un verso è solo una possibilità di attualizzazione del ritmo”…solo una, ce ne sono altre…diverse…ma sempre di ritmo si tratta…al liceo studiavo la metrica, ti confesso che ascoltavo il ritmo e automaticamente… la lettura dei passi antologici mi veniva così spontanea, senza pensare alle regole e agli accenti…il latino diventava musica. Robert Frost ( poeta americano) diceva:
” scrivere versi senza rispettare un vincolo metrico, equivale a giocare a tennis senza rete in mezzo al campo”.
7 Maggio, 2008 a 3:11 pm
Pagotten
@ pieraisgro: “Associo il ritmo della poesia a quello della musica perchè la poesia è anche musica”: anche se stiamo andando lontani dal Metal, volevo farle notare che non tutti riescono a sentire la musicalità di una poesia. Piccolo esempio: nella poesia di Pascoli (Lavandare):
Nel campo mezzo grigio e mezzo nero
resta un aratro senza buoi, che pare
dimenticato, tra il vapor leggiero.
E cadenzato dalla gora viene
lo sciabordare delle lavandare
con tonfi spesse e lunghi cantilene:
Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese!
quando partisti, come son rimasta! come l’aratro in mezzo alla maggese.
Se uno non dice niente, ovvero non aggiunge note personali, queste righe non appaiono musicali e ritmiche. Se invece stiamo li a sentire lo “sciabordare” ed il soffio del vento, allora cambia qualcosa.
In finale, volevo dirle che magari queste cose non sono proprio elementari ed immediate per i comuni mortali, quindi è bellissimo esprimere il proprio punto di vista, ma con le estreme cautele del caso.
Comunque l’idea di giocare a tennis senza rete è azzeccata… Chissà cosa salterebbe fuori..
7 Maggio, 2008 a 4:45 pm
pieraisgro
…so che in fondo sei poeta…
7 Maggio, 2008 a 4:54 pm
Pagotten
……………………………almeno ha capito quello che intendevo??????????????
8 Maggio, 2008 a 6:41 pm
Sama
Sarà perchè fondamentalmente non ho un gusto preciso in fatto di musica, anzi posso dire che ascolto veramente di tutto, ma credo che ogni tipo di musica voglia espimere qualcosa che sia metal o house, dance o rap, pop o rock tutte vogliono darci un messaggio. E’ vero la maggior parte delle canzoni adesso sono create per far soldi ma credo che comunque se non ci dicessero niente non avrebbero poi tanto successo. Sono convinta che ognuno viva la musica come preferisce e ascolta quello che più espima le sue idee. L’abitudine che la società ha di giudicare tutto mette in mezzo anche la musica. Basta ascoltare una canzone di un qualsiasi genere che non ci piace per escludere tutte le altre dello stesso genere e non credo sia una cosa corretta. Un’altra cosa che credo assurda è il completo rifiuto tra i gruppi di un genere o dell’altro(un es che poi ci riguarda è la grande battaglia tra metallari e truzzi dove si può leggere disprezzo totale l’uno per l’altro, cosa che personalmente non capisco). Siamo diversi è ovvio che amiamo musica differente.
8 Maggio, 2008 a 6:51 pm
pieraisgro
@pagotten. Si !!!!!!!
12 Maggio, 2008 a 6:04 pm
vianello
“Basta ascoltare una canzone di un qualsiasi genere che non ci piace per escludere tutte le altre dello stesso genere e non credo sia una cosa corretta. Un’altra cosa che credo assurda è il completo rifiuto tra i gruppi di un genere o dell’altro”.
Parole sante…è questa la realtà, se a uno piace un genere tende a rifiutare il resto…si rifiuta il diverso…ma non solo nella musica..in tutto…ciò che è diverso fa paura…e non si può vivere con la paura