“Il fenomeno dei battimenti si ha quando vengono suonate due note di frequenza simile (ma non identica). Si ha allora l’impressione di sentire un suono di frequenza vicina a quelle dei primi due, la cui intensità oscilla però nel tempo tanto più lentamente quanto più le frequenze dei primi due suoni erano ravvicinate. Per questo motivo, i battimenti sono utilizzati per determinare la presenza di scordature quando si intona uno strumento. La spiegazione di questo fenomeno risiede in parte nella natura fisica delle onde sonore, e in parte nel modo in cui il nostro orecchio percepisce i suoni. Se fissiamo la nostra attenzione sulla sovrapposizione di due toni puri (tali cioè da poter essere rappresentati da onde sinusoidali) e supponendoli, per semplicità, di ampiezza uguale, possiamo applicare le formule di prostaferesi al suono risultante: \sin(\omega_1 t)+\sin(\omega_2 t) = 2 \cos(\frac{\omega_1-\omega_2}{2} t) \sin(\frac{\omega_1+\omega_2}{2}t) = 2 \cos(\Omega t) \cdot \sin(\omega t) Ove si è posto  \omega = \frac{\omega_1+\omega_2}{2} \Omega = \frac{\omega_1-\omega_2}{2}.”

ok..questo a noi “non perversi” può fare paura..ma si,la musica e la matematica sono vincolate da un legame strettissimo.Mi ha sorpreso vedere che nella scuola Pitagorica si è scoperto secondo che i differenti toni di una scala sono legati ai rapporti fra numeri interi: una corda dimezzata suona l’ottava superiore, ridotta ai suoi 3/4 la quarta, ridotta ai suoi 2/3 la quinta, e così via… non lo avrei mai detto!! Ci sono molte cose sui temperamenti,cicli di quinte e quant’altro su wikipedia…ma io volevo far trasparire quanto di magnifico c’è in questa cosa!! Tutta la musica, che sembra qualcosa di astratto(non che la matematica non lo sia) e immaginario, in realtà sottostà alle leggi della matematica..volevo parlare anche di come anche la letteratura possa essere ,facilmente, legata alle note e alle fantasie artistiche dei musicisti..ma lo farò in un altro post..