Notavo il grande numero di commenti sul blog e mi è venuta in mente una “rigorosa ovvietà” sul silenzio della sera ecco quindi una mia riflessione su di essa:
l silenzio della sera
Sere di fine scuola
sento il silenzio scorrere sotto il tetto del mondo
Sento veloci le macchine fuggire
vedo gli arei poco a poco sparire.
Il silenzio è padrone di questa sera
viene arricchito da rumori quotidiani
gente che vive, che spera
persone che s’alzeranno l’indomani.
Sottofondo: Wish you where here dei Pink floyd un poco triste e psichedelica
suonata nella mia mente
il silenzio della sera dolce e angelica
compensa il rumore di ogni parola detta per niente.
Parole spese male buttate al vento
discorsi affannati, batti e risposta
rimangono un eco lontano nel tempo
il silenzio, la pace, la sosta.
Giulio “morritz” Moretto

14 comments
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16 Maggio, 2008 a 10:18 am
pagotten2:the return
bella questa poesia…
adesso è bello star fuori alla sera, ma per divertirsi. Quindi trovo che il “silenzio” non sia proprio il compagno ideale per queste serate.. Comunque gusti sono gusti…
16 Maggio, 2008 a 12:32 pm
bozzone
wow… molto bella!! anche a me ultimamente succede di restare la sera sul terrazzo di casa in silenzio a pensare… però preferisco non dire a cosa, non voglio essere ancora bersaglio di prese in giro…
16 Maggio, 2008 a 1:14 pm
morritz
Grazie!
@pagotten2:the return. Anche a me piace divertirmi la sera, mi riferivo al momento prima di andare a letto dove tutti i rumori, suoni, risate, canzoni vengono assorbiti dolcemente.
Giulio “Morritz” Moretto
16 Maggio, 2008 a 2:37 pm
Mr.Pirrotta
Dopo aver appena fatto il trinity mi sembra giusto scrivere ” Enjoy the silence”
16 Maggio, 2008 a 5:30 pm
pieraisgro
Bravo Giulio, bravo e sensibile.
Anch’io spesso ascolto il silenzio, una volta è successo che…
La voce del silenzio
dileguava il tempo
comunicava l’eterno
fluire della vita
parlava d’amore
e sconfiggeva
i limiti.
16 Maggio, 2008 a 6:50 pm
Pagotten2:the return
@ bozzone: anche a me piace un casino guardare il tramonto in pigiama…
purtroppo lo guardo solo per staccarmi dallo studio… e mi vengono 1000 pensieri per la mente riguardo la mia vita, il mio futuro, le mie paure…
Molte volte mi sento
un infinitesimo
nell’orizzonte…
Molte volte mi sento
un nulla
nell’eterno…
Molte volte mi sento
una nota
nello spartito della quotidianità…
Molte volte mi sento
una goccia
in un mare…
Molte volte mi sento
me stesso
nel mio mondo:
dove scorre calore
al posto dell’acqua…
dove scorre sangue
al posto della pace…
dove scorre nichilismo
al posto degli ideali…
dove scorre la falsità
al posto della vera essenza.
Questo purtroppo
è il mio, vostro, nostro
mondo.
16 Maggio, 2008 a 6:58 pm
Mr.Pirrotta
@ Pagotten2:the return
La poesia con l’arsura desertica e il corazon non la batte nessuno
17 Maggio, 2008 a 6:12 am
bobcarr
@pagotten
” … Molte volte mi sento
un infinitesimo
nell’orizzonte… ”
poi dici che letteratura e matematica non hanno rapporti ..
17 Maggio, 2008 a 6:38 am
Pagotten2:the return
@ Mr.Pirrotta: quella era la mia prima uscita… E la prima volta non si scorda mai!!
@ Bobcarr: voglio la dimostrazione… E’ semplice a dirsi…
@ pieraisgro: questo suo silenzio non mi piace…………………………………………
17 Maggio, 2008 a 4:23 pm
bobcarr
be be be …
complimenti ai poeti della sezione A
poesie veramente belle
non avrei mai pensato che il mio blog avrebbe dissepolto tali talenti
propendo per un’ipotesi: l’influsso irresistibile della prof. Isgrò
devo dire che non mi dispiace per niente questa strada, speriamo però che non sia l’unica
adesso mancano solo i ragazzi della IIIA: fatevi sentire!
18 Maggio, 2008 a 9:42 am
bozzone
@ bobcarr
prof!! torniamo a parlare di matematica!! altrimenti non sarebbe più il suo blog!!
18 Maggio, 2008 a 9:53 am
bobcarr
@bozzone certamente, però non ho ancora visto un tuo commento ai miei post di argomento matematico
25 Maggio, 2008 a 9:56 am
stefano borgarelli
E bravo Morritz menestrello! - però, per fare le pulci: “dolce e angelica”… nn sarà meccanica, l’endiadi? a suo modo, trasuda “letteratura”… asciuga di più, Morritz. bella invece la chiusa (”il silenzio, la pace, la sosta.”, che al posto di “suonata nella mia mente”, mi suggerisce un “[nella mia] testa”, giusto per legare un po’ coi suoni, a distanza).
Aggiungo ovvia rigorosità: vedere modelli classici, per es. Foscolo, Alla sera, ma specialmente Leopardi, La sera del dì di festa (dove: [...] Tutto è pace e silenzio e tutto posa).
ciao
25 Maggio, 2008 a 5:21 pm
morritz
Grazie Prof. Cercherò di seguire i suoi consigli!
Giulio “Morritz” Moretto