Posso intromettermi in questo, ormai divenuto, matematico blog?
…Semplice e puro di spirito, ingenuo e fedelissimo allievo di Pangloss,Candido è fermamente convinto che “non c’è effetto senza causa” e che “ogni cosa è necessariamente l’anello di una catena, aggiustata per il meglio.
E’ come se avesse una bilancia mentale, la quale gli fa credere che “quanto più sono le sventure particolari, tanto più tutto è bene. Lo ha detto Pangloss! Quasi a smentire il criticismo di Kant e il suo pensiero libero.
Tanto però è il male morale e fisico che colpisce la Terra, ma con la lente dello straniamento Candido ribalta convinzioni e convenzioni, nel riscatto della dignità umana. “O Pangloss…dovrò finalmente rinunciare al tuo ottimismo?”. “Ottimismo…che sarebbe?” diceva Cacambo. “E’ il delirio di sostenere…che tutto è bene, quando va malese tutto va bene, ciò accade a Eldorado, e non già nel resto della Terra…dove gli uomini sono divorati da invidia, e cure, e inquietudini, maggiori dei flagelli...Ma a che fine dunque” disse Candido “è stato formato questo mondo?”.

Leggiamo il libro “Candido di Voltaire” e ci esprimiamo.

La prof.