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Sempre si impara qualche cosa, anche nelle situazioni più improbabili come, ad esempio, gli esami di maturità.
Come? - direte voi - gli esami di maturità, il tempio della cultura secondaria, la conclusione di un ciclo di studi quinquennale, il momento solenne in cui si sancisce il passaggio dalla condizione subordinata di studente ancora adolescente alla maturità che preannuncia l’ingresso nella società “vera” del lavoro o nel cerchio della cultura “superiore” universitaria?
Capisco che ormai tutti, autori, commentatori e visitatori, sono in vacanza ma non è un buon motivo per trascurare questo blog in questo modo.
I potenti mezzi informatici a disposizione consentono di scrivere e leggere anche dalle località di vacanza o di lavoro estivo; è una buona occasione per tenersi attivi, partecipare al dialogo educativo (!?), informare gli altri sulle proprie esperienze estive ecc.
Rivolgo un appello accorato ai co-autori di questo blog (ma anche ai commentatori): continuate a scrivere, magari su questioni più leggere, ma scrivete: fa bene alla salute.
Per parte mia, dopo qualche giorno di relax post esami, riprenderò l’attività con argomenti intimi e sconvolgenti, perciò: state collegati.
Subisco dure critiche perché il blog langue; naturalmente ho la scusa pronta: finale d’anno scolastico, scrutini, carte da predisporre, riunioni ecc. La verità è che non ho avuto grandi idee in questo periodo ma, sensibile alle critiche, provvedo saccheggiando i blog altrui. Ho trovato questo interessante articolo nel blog www.squarecirclez.com (non chiedetemi cosa significa) ma questa volta non ho proprio voglia di tradurlo in italiano, quindi gli interessati dovranno fare un piccolo sforzo. L’argomento è quanto mai attuale: una comparazione su quanto guadagna un giocatore di calcio al minuto rispetto ad un insegnante Cambogiano. Naturalmente l’argomento è quanto mai matematico e statistico: ci vogliono parecchi calcoli per arrivare alla cifra finale. Per conoscere l’argomento date uno sguardo a questo post e riflettete mentre guardate le partite del capionato europeo.
Il ben noto e apprezzato prof. Borgarelli mi invia questo link al suo blog per informazioni preziose sulla prima prova scritta. Raccomando la visita e la consultazione a tutti i nostri studenti maturandi e, perché no, non.
L’intelligenza artificiale è il tentativo di simulare (ottenere) mediante una macchina quell’insieme di abilità (capacità) che generalmente si riconoscono agli esseri viventi in vario grado; ovviamente al massimo grado tali capacità sono riconosciute agli umani. Chiedersi come si può ottenere da una macchina un comportamento che non si sa ben definire neanche per un uomo pone già un quesito interessante ma il tutto viene già vanificato dalla considerazione che le ricerche in questo campo hanno avuto risultati deludenti tanto da poter dire che il programma è fallito (ad oggi) almeno rispetto alle aspettative iniziali. Come mai?
Un amico mi gira questo scritto del filosofo, scrittore e magistrato francese Alexis De Tocqueville
da “De la démocratie en Amérique” di Alexis De Tocqueville, 1840.
Nel precedente post su questo argomento ci eravamo ripromessi di cercare una curva simile alla circonferenza nella quale però, in qualche modo, il teorema di Pitagora si trasforma in differenza di quadrati, o qualcosa di simile.
Inauguro anche per la classe V una serie di post tecnici. In questo primo - come concordato - propongo alcune domande che farei in caso di colloquio d’esame, ad uso esercizio personale degli studenti di buona volontà. Volutamente le domande sono sparse in modo casuale su tutto il programma; a seguire altre proposte.
Sviluppando alcuni esercizi sulle derivate scopro il seguente strano comportamento:
Come promesso, ecco alcune funzioni tipiche da derivare come esercizio:
Ecco alcuni utili esercizi sui numeri complessi per la prossima verifica:
Quando parliamo di matematica usiamo l’italiano ma le parole assumono un significato particolare tanto da far pensare ad un universo proprio.
Esempio: consideriamo le frasi “dammi almeno un bacio” e “l’equazione ha almeno una soluzione reale”; nei due casi “almeno” significa “uno o più” ma nella prima frase noi intendiamo “se non altro almeno un bacio”. Il contesto e l’esperienza linguistica ci fanno interpretare correttamente la frase. Se nella seconda frase qualcuno pensasse che l’equazione “se non altro ha almeno una soluzione reale” costui dovrebbe, probabilmente, essere indirizzato verso altri studi.
Come per la classe III, anche per la IV inauguro una serie di post con suggerimenti, problemi e cose da sapere. Osserviamo che gli argomenti di classe IV sono preceduti da M4 e da un numero progressivo, oltre che da un titolo. Più avanti, quando saranno numerosi, sarà facile ricercarli anche perché sono catalogati nella categoria Matematica.M4.
Forse i nostri studenti non sono a conoscenza del fatto che i prof. del Dipartimento di Matematica dell’Istituto stanno lavorando alacremente alla stesura dei nuovi libri di testo di matematica. E forse non sanno che questi testi saranno adottati ( a partire dalla I e III ) nel prossimo anno scolastico.
Bene. Adesso lo sapete e potete anche dire la vostra su questo argomento. Per esempio potete scrivere il vostro parere sui difetti e pregi del vostro attuale libro o su come vorreste che fosse il vostro libro e così via.
Saranno particolarmente apprezzati i suggerimenti specifici; mi spiego: se studiando da solo (per es. dopo una lunga malattia o dopo un lungo periodo di vacanza del cervello) un certo argomento ho riscontrato che le spiegazioni del testo non mi permettono di capire il concetto e di fare gli esercizi allora lo devo dire.
Insomma credo che abbiate capito il problema; ora datevi da fare.
Attenzione. Ho risistemato i post di questo blog per richiesta esplicita di un lettore che lamentava la lunghezza esagerata dei medesimi. In pratica ho tagliato a una decina di righe tutti i post e così ho potuto aumentarne anche il numero di visibili in una sola pagina. Naturalmente il resto di ogni singolo intervento si legge cliccando sul link sottostante (read the rest of this entry >>).
Per gli autori: mi raccomando di usare la stessa tecnica in futuro: non più di una decina di righe e il resto - lungo quanto volete - aggiungendo il tag more (icona con linea di separazione). I commenti ai post non hanno questa limitazione.
Mi capita di parlare con qualche collega di lettere (o di discipline umanistiche) e se il discorso, qualche volta, cade su argomenti matematici subito ho come la sensazione di una improvvisa ritrosia nell’interlocutore, come se si stesse entrando in un terreno sconosciuto e allo stesso tempo pericoloso.
Inauguro questa nuova categoria di post in cui metterò utili cose di matematica per gli studenti del triennio. M3 significa matematica per la classe terza ecc. Naturalmente i primi interessati a questo tipo di post sono i miei studenti delle classi 3a 4a e 5a, però se anche altri ne troveranno beneficio meglio ancora. Passiamo al dunque.
Trovo in un compito di 4A il passaggio:
e mi chiedo quale può essere il meccanismo logico che ha suggerito una tale trasformazione.
Non si tratta di un errore di algebra comune come confermato da questo documento reperibile (formulario utile per tutti gli studenti; raccomando il download; ringraziamo il suo autore: Paul Dawkins) su internet; si tratta di una novità, per me assoluta, che merita una riflessione.
Un breve post per segnalare il cambiamento estetico (ma forse ve ne sarete accorti
) ma anche di sostanza perché questo permette di vedere anche l’elenco delle pagine più visitate e questo mi pare un indicatore molto importante. Inoltre ci sono più possibilità di inserire dati di supporto come sperimenteremo a breve.
Colgo l’occasione per cambiare anche la testata grafica. A proposito qualcuno dice che non si capisce cosa viene rappresentato nella foto. Ricchi premi a chi riesce ad indovinare. Posso solo dire che è una mia ripresa originale.
Contro la matematica presentata come spettacolo, come intrattenimento, come curiosità del momento, come argomento di talk show e così via discendendo.
Non perché sia contro lo spettacolo e l’intrattenimento ne perché l’argomento matematica debba essere riservato esclusivamente ai matematici ne perché non se ne possa parlare in modo leggero e divertente.
Perché nelle occasioni di spettacolo, intrattenimento matematico non si parla di matematica.
Discutiamo in 3A sul seguente problema: perché, in matematica, bisogna dimostrare tutto quello che si afferma?
La prima risposta che viene alla mente è: perché quello che si afferma è vero, non è soggettivo, non deve e non può essere messo in dubbio: è la pura verità.
Leggo (in ritardo) questo interessante post di Terry Tao sul teorema di Pitagora. Mi è piaciuto tanto che lo riproduco qui tradotto in italiano.
Nel triangolo rettangolo ABC, tracciata l’altezza AD, si formano due triangoli simili ABD e ACD a loro volta simili ad ABC (hanno gli angoli non retti congruenti perché complementari di angoli congruenti) ; indicato con x l’area di ABD e con y l’area di ACD si ha che l’area di ABC è x+y. Nei triangoli simili le aree sono proporzionali ai quadrati delle rispettive ipotenuse, quindi la terna è proporzionale alla terna
e cioè
e quindi
che è il nostro teorema.
I colleghi che insegnano geometria mi perdoneranno se questa dimostrazione è ben nota e alla fine si scopre che l’unico a non conoscere questa dimostrazione ero io.
Però, forse non tutti sanno che …
L’equazione è equivalente a dire che il determinante della matrice
è uguale a quello di
. E’ facile vedere geometricamente che le trasformazioni lineari associate alle due matrici differiscono per una rotazione. Da cui il teorema.
Esercizio: dimostrare che le due dimostrazioni sono “essenzialmente” la stessa.
Uno studente di 3a pone la questione: a cosa serve la matematica? più precisamente dice: mi faccia 3 esempi di professioni in cui sia necessario conoscere la goniometria. La prima questione è decisamente difficile; me lo sono sempre chiesto anch’io a cosa serve la matematica e non ho trovato ancora una risposta decente (oltre al classico mal di testa). La seconda questione invece è molto semplice:
Colgo l’occasione per provare il caricamento di un file pdf relativo alla professione astronomo con un link al medesimo, operazione che non avevo ancora provato.
La discussione sul tema è aperta.
Ancora un post, questa volta per provare il link ad un video.
Guarda caso trovo questo interessante filmato di un certo bobcarr e poi navigando scopro che non è uno scherzo; è un personaggio vero; ha un sito (http://www.bobcarr.ca/) e, sorpresa! fa il mio stesso lavoro.
“Bob Carr is a professional Entertainer who provides a one man, interactive, physical comedy performance. …”
Questo post al solo scopo di verificare il taglio automatico (?) a x righe dei post con possibilità di leggere il resto; spiacente se non vi trovate niente di interessante.
Ancora una prova di editing matematico: come si dimostra che la serie è convergente usando il criterio della radice?
Primo post di prova. Cercando di scrivere qualcosa di matematica. Per esempio : nella espressione : Si possono semplificare i due 1 ?
Da una richiesta di uno studente.


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