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Rispondendo all’appello di bobcarr…

Capitolo 1°

E mentre gocce di pioggia picchiettavano sui vetri delle finestre, Tom immaginava di spiare il mondo da una navicella spaziale. “Che giornataccia” pensava e così trascorreva il pomeriggio fantasticando e tamburellando con le dita sui vetri tempestati di perle trasparenti.

Ripensava a quella strana idea di Alex, diciassette anni non sono pochi quando ci si incammina sulla strada della creatività.” Ieri guardavo la luna e, per un attimo, ho visto il globo da una prospettiva diversa, ho immaginato come, nello stesso istante, tantissimi individui sulla Terra stessero vivendo le loro storie, stessero amando, soffrendo…” gli aveva raccontato il ragazzo la sera precedente.

Pensieri affollati si affastellavano nella mente di Tom, quando all’improvviso decise di sfidare la pioggia e, con bici e ombrello, si diresse verso Piazza dei Creativi. ” Voglio fare qualcosa di veramente bello” dichiarò a se stesso ” e mentre il mondo gira sospeso nel nulla, contribuirò a lanciare, non bombe, ma gioia e vita”.

Così il ragazzo entrò in quel portone…

Che idea è venuta in mente a Tom? Cosa farà?

Potreste continuare voi…magari un “pezzo ciascuno”…potrebbe essere il nostro romanzo estivo!

Vi aspetto…!?

Su gentile richiesta…di Pagotten

Facendo riferimento a “L’ospite inquietante: il nichilismo e i giovani” di Galimberti, nei nostri giovani sembra esserci “la morte felice” della propria specificità, si sta bene in tribù, fuori dalla quale c’è solitudine e noia, magari la T.V: bersaglia di emozioni che non si contengono, che non si sanno elaborare, creando sovraeccitazione e assuefazione di emozioni. E che dire delle seduzioni commerciali, della società opulenta che fornisce cose prima ancora che le desideriamo? oppure della tecno-scienza che dà al tutto motivazioni utilitaristiche: la tecnica funziona e basta!

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Ogni individuo è una poesia, è prezioso!

La conoscenza dell’altro, connesso allo scambio trasparente di idee, è sicuramente un arricchimento, tante piccole gemme incastonate insieme formano un diadema, così come tanti individui insieme potrebbero formare un tesoro.

Ferisce la cattiveria racchiusa nella chiusura, nel pregiudizio, nel pettegolezzo lanciato come coltello alle spalle.

Restare in contatto con i propri valori etici e continuare a donare, comunque vadano i fatti, consente di mantenere quell’ingrediente fondamentale del “costruire” nella trasparenza.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità

(Pablo Neruda)

…ho tra le mani un libro:come si legge una poesia di Stefano Colangelo: ritmo inteso… come qualità d’insieme del discorso…come modo di percepire il mondo…dichiara l’autore.

Penso al ritmo del cuore, che dà vita alla vita.Dare ritmo alla vita appunto…

Per comprendere una poesia è necessario abbandonarsi alle suggestioni delle immagini che essa crea, alle vibrazioni di quei suoni che si fanno veicolo di emozioni e di messaggi, contemporaneamente.

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Che tonalità ha l’amicizia?

Cosa fa scattare il diapason di questa sinfonia…del sentirsi liberi di esprimere se stessi, senza timore di essere colpiti da frecciate di falsità e con la serenità di donare e ricevere quell’autentico scambio che fa crescere…

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L’incomunicabilità tra culture, religioni,popoli,tra due individui, tra genitori e figli…
può sfociare in guerra, violenza, risentimento, chiusura.

Si può trovare un canale d’accesso all’incontro?

Si barrica la parola

la percorro in lungo e in largo

tra cateti e ipotenuse

corro lungo il bordo

tra divieti e porte chiuse.

IMPENETRABILE!

Dove attingere acqua limpida nei rocciosi deserti del gelo?
Come entrare nei pensieri distanti e scavalcare dune di chiusure? E’ più facile abbandonare la presa oppure è più interessante cercare soluzioni?

Ungaretti nella poesia VEGLIA, in un contesto di morte, durante la prima guerra mondiale, scriveva:…nel mio silenzio\ ho scritto \lettere piene d’amore\non sono mai stato\tanto\ attaccato alla vita.

Piera Isgrò

Dunque dicevo…la poesia è musica, può condurre in viaggi interiori, in cui si esplorano zone ignote, alla ricerca di verità nascoste.
Si possono così rivelare mondi fantastici, sonori, colorati che possono far vibrare l’anima in (un mondo così stonato!).A volte la poesia non è impegnata civilmente ma umanamente, può lavorare nel più profondo del cuore, può toccare le corde della sensibilità. E’ difficile aprire quella valvola che mette, per un attimo, la logica in disparte, che innesca un canale emotivo, permettendo di risolvere “IL TEOREMA DEL SEMPLICE”, quel semplice che contiene valori così differenti dal denaro, dal potere, dal prestigio, valori nascosti nel baule dell’anima, che consentono di emanare luce e contagiare PACE. La poesia abitua alla compartecipazione, alla condivisione di esperienze, di emozioni. Il poeta invita il lettore a intraprendere un viaggio emotivo “INSIEME”, a indagare l’universo interiore, ciò che accomuna l’umanità. Trasporta in luoghi dove ogni individuo si accorge di essere UNA PREZIOSA TRAMA DELL’INSIEME. E’ una fuga ma è una ricerca, è un sogno ma è una verità, è una rivelazione sussurrata dei segreti del mondo, che l’eccessivo rumore soffoca, è un guardarsi allo specchio e non vedere il corpo ma l’invisibile mondo dei sentimenti.E’ così che…Si veste d’inchiostro l’emozione

viaggia su velieri di carta

per poi spogliarsi nell’anima

Piera Isgrò

Un CD da leggere, che entra nell’anima e ti fa volare.

La poesia, oggi, può realizzare questo?

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