Stesso mestiere

Ancora un post, questa volta per provare il link ad un video.

Guarda caso trovo questo interessante filmato di un certo bobcarr e poi navigando scopro che non è uno scherzo; è un personaggio vero; ha un sito (http://www.bobcarr.ca/) e, sorpresa! fa il mio stesso lavoro.

“Bob Carr is a professional Entertainer who provides a one man, interactive, physical comedy performance. …”

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11 risposte a Stesso mestiere

  1. Morritz ha detto:

    Grazie prof!
    Comunque mi sono espresso un pò male, sembra che i miei non mi supportino, ma è l’esatto contrario. Volevo dire che faccio parte della categoria musicisti.

    Giulio “Morritz” Moretto – Proud to be born and still alive

  2. bobcarr ha detto:

    @vianello bene, vedo che cominciamo a ragionare; ora è necessario scendere più nel dettaglio: ad esempio: fare un elenco di cose che non vanno e andrebbero cambiate; fare un elenco di episodi in cui hai avuto uno scontro con i genitori; fare un elenco dei momenti belli avuti con i genitori; ecc. Se la cosa ti sembra troppo personale potresti rivestirla con un pochetto di fiction e farne – per esempio – un racconto, magari a puntate: diciamo un post settimanale. A questo scopo ti promuovo (provvisoriamente) AUTORE di questo blog, così potrai aprire un post autonomo.
    Mi rendo conto che la cosa si fa difficile ma non siamo qui per giocare.
    @morritz (povero ragazzo musicista) sarebbe chiaramente meglio vivere ricchi e morire poveri (da qui le storie delle grandi dinastie decadute per colpa di qualche figlio scapestrato che ha dilapidato i beni di famiglia; un personaggio tutto da rivalutare) . Se è veramente giunto il momento di cambiare, facciamolo – almeno virtualmente – e scriviamolo questo post. Anche a te il privilegio di diventare AUTORE di questo blog.
    Visto che gli autori sono ormai molti, sottolineo due regole fondamentali da seguire: 1) ciascuno è responsabile di quello che scrive; 2) aprire un nuovo post solo dopo che il corrente è esaurito e comunque non più di uno a settimana. Grazie.

  3. Morritz ha detto:

    Volevo fare i miei complimenti a Vianello per aver espresso il suo personale rapporto con la società.
    I problemi con i genitori sono una cosa importante. Io con i miei vado d’accordo fortunatamente, ma non con tutti è così.
    Molti ragazzi vengono dissuasi dai genitori nel perseguire le loro passioni dicendo che tanto è tutto tempo perso. Per esempio i poveri ragazzi musicisti (ne parlo perché faccio parte della categoria).
    Perché la gente è distratta, corre senza sapere dove va, punta sul guadagnare soldi (vivere poveri per morire ricchi). Si sono persi i veri piaceri della vita. Ed è veramente giunto il momento di cambiare.
    Mi sembra comunque un buon argomento per il quale valga la pena di fare un post.

    Giulio “Morritz” Moretto – Proud to be born and still alive

  4. Vianello ha detto:

    Beh..io con la società ho un rapporto di puro disprezzo…non riesco a sopportare come sia cambiato il nostro mondo e modo di vivere…tutto è diventato banale e di massa, a nessuno importa più di nessuno…ci sarebbero mille altre cose da scrivere…troppe cose che non vanno e che devono essere cambiate…i genitori? mmh..con i miei non ho un rapporto idilliaco se vogliamo dirla tutta…dico di essere uno che vive a casa loro…ovvio alcuni momenti belli ci sono e mi mancherebbero sicuramente dovessi lasciarli…però penso che questa società li abbia resi schiavi del loro lavoro e quindi allontanati da me…il mondo deve cambiare…anche perchè non voglio altri figli costretti a vedere i propri genitori distanti o che litigano…no…si deve cambiare

  5. bobcarr ha detto:

    @vianello Apprezzabile il tuo sforzo di proporre un nuovo argomento di discussione ma sei troppo sul vago, sul generale. Se fossi in te scriverei su questo post una confessione delle tue relazioni con la società, con i tuoi genitori, con gli insegnanti ecc. Dati concreti e vita vissuta su cui riflettere.

  6. Vianello ha detto:

    da questo ultimo mio commento, le propongo di fare un nuovo argomento di discussione….il titolo ? società e studenti, due variabili direttamente proporzionali

  7. Vianello ha detto:

    concordo prof. ormai gli studenti sono come i passanti in quel video. Ormai è risaputo che molti studenti vengono a scuola per il solo fatto di fare presenza in classe e i prof. non sanno neppure che gessi pigliare (per scagliarceli addosso, attirando la nostra attenzione). Ma si può attribuire tutta la colpa agli studenti? insomma in una società dove tutto ti viene offerto senza il minimo sforzo, dove tutti i ragazzi hanno tutto e continuano ad avere, possiamo puntare il dito contro la società? Secondo me lo si deve puntare quel dito…

  8. bobcarr ha detto:

    Sob! non avevo pensato a tutte queste straordinarie implicazioni. Molto banalmente volevo dire che noi poveri insegnanti siamo ormai ridotti a semplici intrattenitori – sia pure professionali -, artisti di strada, giocolieri che trasformano concetti e formule in strabilianti magie nel tentativo incessante di attirare l’attenzione dei distratti passanti -oops – volevo dire studenti.

  9. stefano borgarelli ha detto:

    😀
    ho qualche dubbio sull’asserzione “he can’t teach maths as you”: il gioco è gratuito, autoreferenziale, la sua eleganza sta nella sua riuscita perfetta. il giocoliere suggerisce in pochi attimi un’idea che ha molto a che fare con la matematica (I suppose). il suo alterego in classe, invece (con svariati strumenti: due – sia pure solo due – palle, gessetti, ardesia ecc.) impiega in genere – che io sappia – un tempo molto maggiore, a suggerire tale idea…

  10. AnUnknownStudent ha detto:

    “Bob Carr is a professional Entertainer who provides a one man, interactive, physical comedy performance. …”
    This might be your same work… But he can’t teach maths as you 😀
    One of yours not-student 😀

  11. morenadepoli ha detto:

    sono qui anch’io

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