Rapporto genitori-figli 2

Di ritorno da una settimana piena di verifiche (dannati corsi di recupero) mi trovo ora a parlare di un altro problema familiare..ovvero la mancanza di comunicazione.Perchè “l’ incomunicabilità tra culture,religioni,popoli,tra due individui,tra genitori e figli…può sfociare in guerra, violenza, risentimento, chiusura” scrive la professoressa Isgrò. Dicevo nel mio primo post di quanto bello sarebbe avere i genitori più vicini a noi nella vita quotidiana…ma se così fosse sapremmo parlare loro di quello che facciamo, delle esperienze vissute giorno per giorno, di noi?

Nel sito http://www.psicologia-sviluppo.com/genitorifigli.html c’è scritto:“La conflittualità tra i bisogni di autonomia e di protezione dell’adolescente si esprimono all’interno della famiglia attraverso nuove e diverse forme di comunicazione sia verbali come silenzi,aggressività verbale, aumento dei conflitti, provocazioni, che non verbali come modo di vestire e di atteggiarsi, rapporto con il cibo, modalità di gestire gli spazi personali.” e ancora:“La comunicazione fra genitori e figli può, quindi, diventare difficile, i genitori possono sentirsi insicuri, poco informati, e i figli possono sentirsi incompresi, non ascoltati, e non trovare argomenti da condividere con i genitori.”Personalmente penso che genitori e figli debbano trovare un compromesso; cioè le regole ci devono essere, e rispettarle deve essere obbligatorio, ma queste dovrebbero anche essere “modellate” in base al carattere del ragazzo. Prendo me come esempio..io amo la musica Metal, quindi di solito metto maglie nere, borchie e simili, ascolto musica al massimo volume…quando posso, perchè ai miei (quando ci sono) va bene che ascolto tutto quello che voglio, però entro dei limiti, cioè non a tutto volume per tutte le volte(ne va dei rapporti tra vicini di casa)e nemmeno comportandomi come i membri dei gruppi che ascolto, il che per me va più che bene . Nel sito citato da me prima si può leggere anche: “Anche nelle decisioni da prendere e nella definizione delle regole è importante cercare di mantenere un atteggiamento di negoziazione” Il che conferma quanto da me detto in precedenza. Bisogna assolutamente trovare un canale di comunicazione con i propri genitori/figli, perchè le conseguenza possono essere anche gravi…MOLTO gravi.Consiglio a tutti gli interessati di visitare questo sito e di scrivere i propri consigli o richieste su questo post in attesa del prossimo intitolato “genitori e figli: litigi e divorzio” sul quale mi metterò subito a lavorare..

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6 risposte a Rapporto genitori-figli 2

  1. vianello ha detto:

    quel che ci vuole, secondo me, da parte dei genitori è un pò di mano ferma e un paio di sberle!!!Mi danno troppo fastidio i ragazzini “preziosi”, intendo quelli che se i prof li toccano allora “GUAI SE TOCCHI MIO FIGLIO!!!”..ma se tuo figlio rompe i mar*** tutto il giorno ai prof. mica è colpa loro!!! Se non sai fare il genitore non ci possono fare niente…sono umani anche loro non robot!!!

  2. Sama ha detto:

    Io credo che qualche incomprensione ci sarà sempre tra genitore e figli, però ho notato quanto la società stia cambiando in questo senso e anche il rapporto tra genitori e figli di conseguenza..Credo che sia talmente tanta la libertà data ai giorni d’oggi ai figli che non esiste più una scala di valori, i figli sono abituati a fare quello che vogliono e poi ci si lamenta degli atti di bullismo, della droga, dell’alcool e di tutti gli incidenti del sabato sera..
    D’altro canto anche i figli se ne approfittano perchè se non gli viene dato qualcosa si lamentano subito..
    E’ vero che un po di libertà non faccia poi male anzi è quella che poi riesce a tenere saldo il rapporto genitori-figli ma adesso come adesso è solo un’esagerazione..
    “Diamo ai figli ciò che non abbiamo avuto noi” una frase che si può sentire per giustificarsi ma non vuol dire che le regole debbano essere cancellate così..
    Poi ci si lamenta che non c’è più rispetto..
    E’ vero che si cresce facendo esperienza ma che esperienza è avere tutto a portata di mano???

  3. Igor R. ha detto:

    commento impeccabile…se non per il fatto che…non tutti hanno una proprio idea in testa molto spesso le cattive strade o cmq le idea ci vengono involontariamente inculcate da altre persone e noi per non sentirci estranei ..le accettiamo….droga ,fumo e alcol…cose che trovo estremamente inutili sono cose che spesso ci vengono quasi imposte dagli ambienti che ci troviamoa frequentare…
    cmq per tornare al post del buon vecchio vianello…io penso che sia tutto a posto..e appunto tuto va come deve andare…la mancanza di comunicazione il rispetto tra geniroi e figli ecc….dipendono tutti da fattori esterni dalle situazioni in cui il genitore/figlio si trova…e appunto tutto va come deve andare..è inutile dire devi parlare di più coi tuoi non devi fare questo o quello tutti i comportamenti sono generati dalle esperienza e dalle condizioni in cui uno si trova (cavolo non capisco nemmeno io quello che hgo scritto…spero si colga almeno un pò il concetto XD)

  4. bobcarr ha detto:

    @pag8tten grandioso. Mi piace tutto: la buona vecchia saggezza delle nonne, la dotta citazione di Biancaneve, l’incredibile escursione storica che porta i dinosauri al trattato di Versailles, ai discorsi che affogano nella psiche. Infine l’inizio: le cose vanno come devono andare: pensiero profondo che sancisce l’intera filosofia della vita di Pag8tten.

  5. Pag8tten ha detto:

    Penso che, in finale, le cosa vadano come devono andare…
    Il problema dell’incomunicabilità tra figli e genitori dipende dalle 2 parti, come detto sopra… Però se i figli vogliono diventare qualcuno, le idee in testa ce le hanno e di sicuro non cominciano a fare brutte cose, del tipo drogarsi, dedicarsi all’alcol* (ormai bevono tutti, sottoscritto compreso), frequentare brutte compagnie… A proposito di questo discorso mi viene in mente una cosa che dice mia nonna a mia cugina 15enne quando va in discoteca: “Tirate zò kea majeta là, te si drio andar via co a panza fora”.. Mia cugina manco la bada e la nonnina dice “Varda ke te si ancora in tea età dea stupidera” (se qualcuno non capisce, studiatevi il dialetto veneto, molto più bello ed usato rispetto all’Italiano).. Quindi posso dire che quella “età dea stupidera” (=adolescenza) porta al desiderio dell’apparire in tutti i giovani, desiderosi di avere 18 anni, per essere maggiorenni… Maggiore età=Libertà.. Purtoppo questo binomio è una mela di biancaneve, quelle con il veleno, perchè uno, sentindosi libero, cominicia a fumare, a marinare la scuola, a parlare di cose xxx… Alla fine tutti siamo passati per questa strada, qualcuno l’ha avuta più “retta” mentre altri hanno fatto qualche deviazione o qualche curva in più, però tutti sono arrivati a diventare qualcuno.
    Posso affermare che questo problema c’è sempre stato, dall’era dei dinosauri, passando per Giulio Cesare, Giovanna D’arco, Napoleone, il trattato di Versailles fino ad arrivare ad oggi, l’era di internet.. Non c’è da stupirsi se ciò persisterà anche in futuro, purtroppo è un discorso che affoga nella psiche umana; TALE DISCORSO PUO’ ARGOMENTARLO LA WONDER WOMAN PROF. ISGRO’… solo lei sa fare certi discorsi che ti lasciano la bocca aperta (ma io voglio capire anche come arriva a pensare certe cose!!).. Spero che questa argomentazione/pensiero contorto/incomprensibile le sia piaciuto prof.Karrer…

  6. piera isgrò ha detto:

    …il coraggio di ammettere i propri errori, l’intelligenza di trovare concrete soluzioni,la sponteneità di manifestare quell’amore che inevitabilmente lega un genitore e un figlio, dovrebbero trasformare le chiusure in occasioni di riflessione e di reciproca crescita.Il passato non dovrebbe bloccare, bisognerebbe ascoltarlo, ascoltare…non solo le parole, anche i gesti…fare il primo passo ora e subito e non aspettare un domani che potrebbe non arrivare mai…quando qualcosa si incrina in un rapporto, bisogna capire se è importante per te quel rapporto e andare…

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