Tautologie

A proposito dei neonazisti di Verona che nella nottata del 1° Maggio hanno massacrato un giovane che aveva negato loro una sigaretta, il sindaco Tosi ha affermato indignato che “non è questione di veronesi, né di borghesi, né di ragazzi di buona famiglia: questi sono disgraziati e basta!”- Bravo Tosi, hai fatto una grande scoperta! La prossima volta vorremmo sentire la stessa cosa a proposito degli stranieri. Chi delinque è un delinquente (tautologia; proprietà riflessiva; a=a) non un immigrato, un rumeno, ecc. Se no,  ci toccherà organizzare le ronde per difenderci dai veronesi di buona famiglia.

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5 risposte a Tautologie

  1. Marianoemi ha detto:

    Caro Enrico, hai doppiamente ragione: 1) perchè solo tu scrivi la tua opinione?; 2) Noi adulti abbiamo apparecchiato -o non siamo stati in grado di evitare- un mondo pessimo. Perchè si è venuta a creare tale situazione per i giovani? Per molti motivi…, alcuni li indichi anche tu, ma soprattutto, credo, perchè, mentre molti della mia generazione erano convinti (sbagliando evidentemente) di poter cambiare il mondo degli adulti migliorandolo, oggi, voi, molto più realisticamente, percepite di non poterlo fare, di essere già incasellati lungo scale mobili azionate da altri, come nei romanzi di fantascienza sociologica. Allora le forme di ribellione che non possono indirizzarsi verso il cambiamento diventano estreme: l’autolesionismo, da una parte e l’aggressività contro i diversi dal gruppo, dall’altra. Questo per fare una specie di analisi distaccata, in realtà quando penso ai miei allievi non ne vedo uno che potrebbe compiere azioni come quelle di Verona (sono certa di non sbagliarmi), quindi credo che la maggior parte dei ragazzi siano magari svogliati e rinco… dalla Tv e dalle mode, ma sostanzialmente “sani”.
    Faccio affidamento proprio su questa salute mentale di fondo e sulla minoranza più intelligente e sensibile a cui questo mondo va stretto. Cambiare si può: non limitiamoci a dire che la Tv è idiota, incominciamo a guardarla meno, non seguiamo più la moda che non ci piace solo perchè lo fanno tutti, decretiamo “out” i comportamenti più stupidi e aggressivi, cerchiamo modi di stare insieme che ci diano più soddisfazione, che valorizzino i rapporti umani, apprezziamo la diversità e non l’omologazione: abbandoniamo le scale mobili e riprendiamo i sentieri meno battuti, ma più interessanti.

  2. Pagotten ha detto:

    oh ma che fastidio che nessuno scrive la sua opinione!!!

  3. Pagotten ha detto:

    ho sentito in effetti dalla mia ufficiale fonte d’informazione (Studio Aperto) che questi atti di barbaria violenza sono dovuti al nichilismo mentale giovanile. In effetti se ci guardiamo bene, noi giovani non siamo mai contenti, non abbiamo valori su cui contare, non siamo appigliati a niente. Non so perchè si è venuta a creare tale situazione, però molto è dovuto anche a voi adulti, rappresentanti della generazione precedente che ci avete dato un mondo un pò fuori misura per noi. Ad esempio la televisione, che ci inculca il cervello di messaggi pubblicitari (e che quindi proclama il denaro come qualcosa di divino) si è sviluppata negli anni 70/80, quando noi non c’eravamo ancora.
    Per me è colpa della società se accadono queste cose.
    Comunque sono Enrico Pagotto, studente di 5A. Mi piacerebbe molto avventurarmi per i meandri della politica un domani… chissà…

  4. Marianoemi ha detto:

    Sì, è vero, il problema esiste in tutta Europa e anche in Usa, direi. Un filo “nero” che percorre la nostra storia da molto tempo. Ultimamente però mi pare che i delinquenti in questione siano più spudorati; non vorrei fiutassero un clima meno ostile. Secondo lo psichiatra Vittorino Andreoli non si tratta tanto di un problema di politica, cioè di adesione ideologica a certe idee (naziste o fasciste appunto), ma di totale mancanza di valori/idee/certezze (“teste vuote”, li definisce). Costoro, secondo Andreoli, tentano di autoaffermarsi, di dimostrare di essere qualcuno attraverso la violenza di gruppo (da soli non avrebbero il coraggio di far nulla). Nel deserto spirituale (in senso lato) e intellettuale attecchisce la mala pianta della violenza senza spiegazioni. Che dire? I ragazzi che massacrano per darsi un’identità mi sconvolgono come insegnante, oltre che come essere umano. Mi viene da pensare che abbiamo sbagliato qualcosa (molte cose?). Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, ragazzi… e grazie a Pagotten (ma qual è il tuo nome proprio?) che sentiva il bisogno di un po’ di politica (sana): mi trasmette un certo ottimismo, nonostante tutto.

  5. Pagotten ha detto:

    “La prossima volta vorremmo sentire la stessa cosa a proposito degli stranieri”: finalmente qualcosa odora di politica su questo bel blog… Trovo che comunque questo problema del neonazismo, neofascismo non riguradi solo Verona ma anche l’Europa in generale. Sono noti alla stampa infatti sudtirolesi italiani (per intenderci gli “italiani” che pensano di essere tali che occupano il territorio limitrofo di Bolzano/Bozen) che appartengono alle nuove fasce del nazismo tedesco (maledetti crucchi); oppure un pò di tempo fa c’era anche uno della formula uno che ha fatto un festino con donne dai facili costumi con svastiche ed abbigliamento dei lager; o ancora mi viene in mente il principino Harry, figlio di Diana, che si ubriacava vestito da nazista, con una bella svastica sul braccio. Perchè succede tutto ciò? Il nazismo ed il fascismo sono condannati a livello internazionale, hanno una brutta impressione nella mente di tutti… E quindi cosa fa scaturire in questi “disgraziati” la voglia di tornare agli anni del terzo reich??

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