I Ragazzi e la Tecnologia

Avevo intenzione di fare un post sul rapporto dei giovani con la tecnologia presente e futura.Sono rimasto sbigottito nel vedere quante informazioni si possono trovare sull’argomento e mi vedo dunque a dover scrivere più post.

Premesso tutto ciò inizio:

Osservando i chili di informazioni trovate per il web, noto che la tecnologia, in effetti, ci ha accompagnato lungo la strada della nostra vita. Mi sono reso conto che, senza nemmeno saperlo, ci siamo ritrovati ad essere quasi totalmente suoi dipendenti. Fin da piccoli siamo come “affidati” alle cure della tecnologia: esempio più azzeccato la tv che ci fa passare le giornate di pioggia (ma anche quelle di sole) soli in casa a guardare programmi spazzatura che di buono hanno davvero poco.Ma non c’è solo la tv..magari: cellulari, computer, lettori mp3, console per videogiochi..tutto questo avrà spazio nei prossimi post.

Questo mio primo intervento è una specie di introduzione, nella quale esprimo un paio di opinioni personali e riporto dati trovati.

Di seguito leggiamo:

“La tecnologia che dà dipendenza

A rischio un ragazzo su cinque”

ROMA – C’è chi, ossessionato da un gioco di ruolo on line, dorme di giorno e passa le notti al computer, non esce di casa e ormai non ha più amici. Sono casi-limite, certo, ma la tecnodipendenza colpisce tra il 5 e il 10% dei giovani. Nel complesso, gli adolescenti che soffrono di disturbi più o meno gravi sono il 22%. E’ questo il preoccupante scenario emerso da una ricerca dell’università di Palermo su un campione di 2.200 studenti delle scuole superiori, molti dei quali, si è scoperto, avevano delle disfunzioni comportamentali nell’utilizzo di internet, dei cellulari e delle nuove tecnologie. (Repubblica .it)

Guardate dove siamo finiti..Molto vicini al baratro secondo me..ci stiamo facendo consumare da ciò che dovrebbe facilitarci la vita, e che invece arriva addirittura a dominarla…non servono quindi le fantasiose macchine di Matrix per soggiogare la razza umana…bastano un iphone e un pc…

Il prossimo post tratterà di quest’ultimo oggetto: il computer…fonte di illimitata conoscienza..un potere enorme nelle mani dell’uomo…che ovviamente dimostra anche di non saperlo sfruttare..

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37 risposte a I Ragazzi e la Tecnologia

  1. Pingback: 2010 in review « In teoria

  2. pieraisgro ha detto:

    Ho letto un articolo di Ferruccio Bonino: “Più cultura di base per una tecnologia a servizio dell’uomo”.
    “…l’accelerazione tecnologica è sfuggita al controllo della mente e il nostro tempo è scandito dalla fretta tecnologica che riduce sempre di più lo spazio libero di pensare…l’uomo è ormai a servizio della tecnologia di cui ha perso il controllo”.
    Purtroppo…
    La tecnologia “può” essere a servizio dell’uomo.
    Cartesio, comunque, è un mito!

  3. pieraisgro ha detto:

    Cogito ergo sum

  4. Der Weierstrass ha detto:

    Piera, la tecnologia al servizio dell’uomo? Non so. In alcuni ambiti sicuramente si. In altri meno.

    Pensiamo alla medicina. Quanto un farmaco (e la tecnologia che sta dietro alla sua produzione) è al servizio dell’uomo? E quanto è l’uomo il veicolo attraverso il quale evidenziare l’efficacia della tecnologia farmaceutica?

    Quanto la potenza dell’informatica è al servizio dell’uomo e quanto l’uomo (inteso come utente) è al servizio delle banche dati a cui si richiedono informazioni?

    Io cancellerei, in questo nostro ormai amaro occidente, il termine uomo ed umanità. Lo sostituirei con “consumatore” o “cliente”.

    Noi “Siamo” oppure “Esistitiamo” (e vengo a bobcarr) in quanto consumiamo tecnologia.

    Più consumiamo, più esistiamo. Purtroppo.

    Der Weierstrass

  5. pieraisgro ha detto:

    ” E’ la nostra energia vitale e mentale che dà significato a ciò che ci circonda”!
    La tecnologia può essere a servizio dell’umanità, può aiutare l’uomo nei vari ambiti della vita…ma non deve “fagocitarlo”, non deve accontonare l’etica.
    L’uomo con la sua energia vitale e mentale ” è il fattore principale della fattività”. ( anche la donna)

  6. bobcarr ha detto:

    @igor acuta osservazione, sottoscrivo. La mia domanda, però, aveva altro senso.

  7. Igor R. ha detto:

    per rispondere alla domanda posta dal prof :”…saremmo poi sicuri di esistere?”…la mia risposta è no..o per lo meno una sorta di no : l’uomo da quando esiste ricerca in maniera automatica il proprio piacere e cioè cerca di porre se stesso in uno stato di comodità e benessere sempre maggiore…lo sviluppo tecnologico porta a questo benessere e a questa comodità…se non ci fosse la tecnologia…finirebbe per essere inevitabilmente reinventata senza ombra di dubbio…è una sorta di circolo vizioso secondo me…la tecnologia è un inevitabile sviluppo dell’essere umano e delle sue esigenze

  8. bobcarr ha detto:

    Dopo aver attentamente letto questi commenti, interessanti e approfonditi, mi è venuta voglia di rilassarmi con una bella passeggiata, scandita dal ritmo di un bel tango argentino nelle orecchie ( a basso volume, per carità); con il mio nuovo iPod touch, naturalmente.

  9. Der Weierstrass ha detto:

    L’energia umana? Intesa in senso riduzionista e/o fisico è ben poca cosa rispetto alle grandi energie della natura.
    Diverso è invece pensare all’energia umana come ad un’energia connessa al nostro pensiero e alla nostra coscienza.
    I più ritengono che il pensiero e la coscienza siano fenomeni scontati.
    Scontati perchè esistono. Scontati perchè non si comprendono.
    Addirittura il riduzionismo scientifico ritiene che il pensiero di prima persona sia interamente spiegabile in termini di funzionamento del cervello. Un epifenomeno. Una proprietà emergente e nulla più.

    Siamo noi invece che diamo significato a ciò che circonda. Senza l’energia della nostra coscienza non esisterebbero le montagne, le dighe, i grattacieli di New York, le equazioni di Maxwell, il teorema di Godel, i versi di una poesia di Nazim Hikmet, il profumo del pelle della nostra compagna, i brividi che accompagnano l’ascolto di una canzone di Fabrizio De Andrè. E’ la nostra coscienza che da significato alle cose. E’ la nostra energia vitale e mentale.

    Probabilmente la nostra energia vitale dipende dalla più prosaica energia fisica. Probabilmente la prima si evolve con l’evoluzione della seconda. Nel corso del millenni.

    Non ritengo tuttavia che questo sia negativo. Non ritengo nemmeno sia positivo.

    E’ solamente un fatto.

    Der Weierstrass

  10. Elllia ha detto:

    Tecnologia come droga, tecnologia come diseducatrice. Lo diciamo proprio noi che stiamo ore davanti al PC, sia a scuola (be, è un indirizzo informatico!) sia a casa (cosa state facendo mentre leggete queste righe? Navigate…). Il punto è che il meraviglioso mondo di Intenet è un mondo dove tutti trovano quello che cercano, quello di cui necessitano per divertirsi comunicare mercanteggiare, ecc ecc.

    @ morritz: Perchè dici di non essere dipendente dall’Iphone quando quasi ogni volta che ti vedo hai il pollice sullo schermo? Faresti meglio a fare come DoTTore, che almeno non nasconde la sua “non-colpa”.
    @ vianello: Anche in TV c’è di che schifarsi: non so se hai mai guardato INBOX (una sorta di chat in tempo reale), di All Music. Gente che nemmeno si conosce arriva a dire di provare certi sentimenti per un altro spettatore che qualche minuto prima aveva scritto “Ciao Cicci78 mi piaci 1 mondo, tvtb, quando c 6 ftt sentire” (linguaggio del c*zzo).
    @ tutti: Come dice il rinomato Der Wayir-lash (:-)), tutti dipendiamo dalla tecnologia, in un modo o nell’altro. E’ inutile fare moralismi idioti.

  11. vianello ha detto:

    Secondo me si prof..Solo che ormai le menti delle persone si sono impigrite (basti anche notare i rendimenti degli studenti nelle scuole,come lei quasi sempre ci fa notare), dunque al momento l’uomo non sarebbe preparato ad un “annullamento” improvviso della tecnologia. Però è importante ricordare di come l’uomo abbia vissuto per secoli senza di essa, passando si per il Medioevo, ma anche attraverso anni splendidi ed affascinanti che,secondo me, non si rivivranno mai più…

  12. bobcarr ha detto:

    @Der Weierstrass @pieraisgro correndo il rischio di essere retorico mi azzardo a ricordare che sarebbe opportuno pensare anche a quello che saremmo senza tecnologia; saremmo poi sicuri di esistere?

  13. pieraisgro ha detto:

    @Der Weierstrass : cosa dire dell’energia umana?

  14. Der Weierstrass ha detto:

    Ma perchè demonizzare la dipendenza dalla tecnologia? Siamo tutti dipendenti da essa. A vari livelli.
    Il nostro modo di vivere dipende dall’energia elettrica, dalla filiera di produzione del carburante, dalla filiera di produzione alimentare, dalla tecnologia farmaceutica.
    E’ tutto tecnologia quello che ci circonda. Tutto.
    E ne siamo inconsapevolmente dipendenti.

    Viva la tecnologia. Viva la dipendenza dalla tecnologia.

    Der Weierstrass

  15. Barzy ha detto:

    Ok la ringrazio e a presto Proff Isgro.

  16. pieraisgro ha detto:

    Va bene, ma pensami con l’espressione di quel faccino giallo!!

  17. Barzy ha detto:

    Ma no proff ho scritto talmente tanto che non avevo più voglia di rileggere tutto, dai per questa volta me la dia buona.

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