Il confine fra protesta e violenza

Chi non ha sentito delle proteste studentesche di questo periodo? Proteste grandi e rumorose che si fanno sentire in piazze e atenei.
Fino a quì nessun problema, é un diritto del moderno cittadino protestare.
Come spiegare allora macchine incendiate, vetri rotti, ragazzi feriti o ancor peggio morti? Come spiegare il razzismo che scorre nelle piazze?

A me pare strano che da una manifestazione pacifica scaturisca in un secondo una guerra.
Tutto ció é reso possibile da dei gruppi di individui che senza alqun motivo apparente cominciano a lanciare sassi e peggio contro chi sta pacificamente manifestando creando il caos e facendo intervenire la polizia, composta anche da persone favorevoli alla protesta costrette a fare servizio d’ordine per colpa di qualche cretino.
Chi fa questo provi a chiedere alle madri di ragazzi morti in queste stragi di 40 anni fa, morti per le bombe in piazza, cosa ne pensano della violenza?

Le vere proteste stanno nel rispetto della vita delle persone, non è con insulti gratuiti o sprangate in faccia che si ottengono risultati, bensì manifestano pacificamente e con senso aldilà di qualsiasi idea o posizione politica.

Giulio “morritz” Moretto – To be a rock and also roll

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5 risposte a Il confine fra protesta e violenza

  1. vianello ha detto:

    Morritz..è la stessa cosa che si vede quasi ogni domenica negli stadi di calcio..in quanti vanno realmente per vedersi una bella partita? E quanti solo per fare vandalate e per far rissa?
    Purtroppo c’è chi non ha niente di meglio da fare che andare a picchiare quelli di destra,quelli di sinistra..senza nemmeno sapere(come dice igor) per che cosa si è li…ci si dovrebbe solo vergognare di questo…

  2. TheWorm ha detto:

    Buonasera a tutti. Sicuramente la penso come te morritz: la propria libertà finisce quando inizia quella del mio vicino e se voglio scioperare lo devo fare tenedo conto di chi con lo sciopero non ha nulla a che fare. Proprio ieri sera praticando la classica attività dello zapping mi sono imbattuto nelle immagini riguardanti i cortei milanesi che si sono formati per protestare contro il nuovo decreto legge Germini. I manifestanti avevano occupato i binari del treno ed è stata intervistata una madre disperata che non poteva tornare a casa in tempo dal proprio figlio a causa dei ritardi subiti dalle ferrovie.
    Altre immagini che sono rimaste particolarmente impresse nella mia mente sono quelle riguardanti i fatti del g8 accaduti a Genova tra giovedì 19 luglio e domenica 22 luglio 2001. In tutta la mia vita non ho mai assistito a tanta violenza gratuita da parte di manifestanti e di conseguenza da parte delle forze dell’ordine. Saccheggi, vandalismi, linciaggi: per quale motivo? Con che coraggio puoi chiamare un evento simile una “manifestazione pacifica”?. Con che coraggio chiedi il carcere per un carabiniere che stava difendendo la propria camionetta da un vero e proprio “assalto animale”? Concludendo mi sento in bisogno di dire che prima di scioperare/manifestare bisognerebbe farsi un esamino di coscienza e chiedersi se si è veramente in grado di adempiere al proprio dovere, sia esso scolastico o lavorativo, perchè proprio grazie a questo disfattismo comune l’Italia in qualsiasi statistica è sempre schierata tra i paesi “fanalini di coda” dell’Europa e quindi del mondo. Bisogna rimboccarsi le mani e lavorare, perchè la storia è fatta e scritta dalle persone, e non dai governi o dai ministri..

    “Buildin the future and keeping the past alive are one and the same thing”

  3. pieraisgro ha detto:

    Manifestare pacificamente è un diritto:”…impossibile imprigionare un’idea\
    il concreto astratto non si chiude col lucchetto\”
    Irresponsabile è chi fomenta violenza, forse è vittima della violenza stessa.

  4. morritz ha detto:

    Complimenti igor bel commento.

    Giulio “morritz” Moretto – To be a rock and also roll

  5. Igor R. ha detto:

    sinceramente…di tutte le persone che hanno partecipato alle manifestazioni io scommetto che qulle che veramente (!!) sanno di che cosa parla la riforma in questione siano forse il 40 o 50 %…a me da molto fastidio personalmente..e se penso che magari queste persone(che sono lì per perdere il classico giorno di scuola o tanto per fare un pò di casino) magari sono tra quelle che alimentano le risse o il macello inutile e violento che è stato fatto mi fa incazzare..dico questo per esperienza perchè conosco molte persone che sono andate a “protestare”…
    il proprietario di un bar che si vede scaraventare via le sedie e i tavoli del suo locale e distruggere le vetrate…cosa deve fare? è forse stato lui a consigliare alla gelmini parte della riforma?? O_o..mi sa di no…
    non volendo uscire dal tema principale del post aggiungo che l’unico commento che posso e mi viene da fare sulla questione è: “inutile” (non la protesta in se ma la piega che ha preso)

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