OPEN SOURCE: SCEGLIERLO SI’ O NO…

Buon pomeriggio… Sono Elia e questo è il mio primo articolo.

Cercando informazioni su Obama on the net  mi sono imbattuto in questo articolo e mi sono incuriosito:

[…]
Il neo Presidente Obama è riuscito a promuovere la sua candidatura grazie ai nuovi canali di comunicazione, è riuscito a coinvolgere i giovani tramite Internet mantenendo il suo approccio al Web 2.0. Difatti proprio su YouTube è andato in onda il primo messaggio rivolto alla nazione, promettendo cambiamenti anche ai cittadini della Rete! Secondo alcuni è riuscito a “sfruttare” gli strumenti di comunicazione della Rete, ma ora giunge una notizia che ha destato una certa soddisfazione per chi, come noi, crede nella condivisione del sapere: Obama ha scelto le Creative Commons 3.0  sul sito Change.gov, perno delle informazioni inerenti la futura amministrazione e le politiche adottate dal Presidente stesso.
Ciò consentirà a qualsiasi utente di copiare, distribuire e rielaborare i materiali presenti nel sito governativo – ancora transitorio –  senza dover chiedere l’autorizzazione agli autori poichè è richiesta unicamente la citazione della fonte; è consentito, inoltre, l’uso commerciale e integrare i contenuti per ottenere opere originali. Un uomo all’avanguardia e che fa tutto questo per una maggiore pubblicità reputazionale? No miei cari, perchè il suo intento è quello di invogliare il cittadino alla distribuzione on-line di qualsiasi materiale e alla condivisione delle informazioni; rilasciare i contentuti del proprio sito con licenza libera sta facendo riflettere: come si comporterà nei confronti del sistema del copyright statunitense? E quali saranno le politiche per i diritti d’autore?
[…]

Chi vuole leggere tutto l’articolo può visitare la pagina:
http://pistulunestaminchiazza.wordpress.com/2008/12/03/anche-obama-adotta-lopen-source/

Obama dunque conferma in pieno la sua politica fresca e giovane, con approcci mirati alle tecnologie e alla loro diffusione capillare. E conferma in pieno la sua figura di uomo “del rinnovamento”, con il suo “YES WE CAN” che fa il giro del mondo. Ma tutto l’ottimismo nei confronti del neo Presidente non sarà frutto solo di una incredibile disperazione, per cui si ripongono in lui tutte le speranze per il risollevamento dell’economia mondiale? Questo è il dubbio che nasce.
E in secondo luogo, una riflessione mia: questo open-source che tutti hanno sulla punta della lingua non è forse una moda, un simbolo di una realtà alternative sognata e desiderata? Non voglio schierarmi contro nessuno, però nella mia esperienza mi son sempre trovato bene con Windows mentre Linux l’ho installato e lasciato ad “impolverare”. E questi sono ovviamente solo esempi, personali e soggettivi.

Cosa ne dite? E se vi trovaste nei panni di uno dei nostri politici, adottereste la tecnologia Open-Source? Datemi anche qualche motivazione…

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Informazioni su elllia

Data di nascita: 14.08.1990 Luogo di nascita: Motta di Livenza Altezza: 185 cm Hobbies: fumetti & basket
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25 risposte a OPEN SOURCE: SCEGLIERLO SI’ O NO…

  1. U-Black ha detto:

    @elllia
    chiedo venia sempre per i miei interventi, non posso fare a meno di chiarire alcuni punti di vista…
    Per comunità non intendiamo il tipo di comunità alla “facebook”, anzi, per primo io, in tantissime occasioni mi son sentito di criticare quel tipo di aggregatore sociale, se infatti visiti il mio blog, è pienissimo di “articoli” che evidenziano le mancanze e gli scempi di quel tipo di comunità/aggregazione. La comunità open source è un insieme di persone che tengono al principio di libertà intrinseco del software, inteso come libertà di poter passare ai posteri una quantità di informazioni e l’uso delle stesse senza il bisogno di pagarle. Questo non presuppone solo l’uso del software libero, ma il libero ed etico scambio di qualsiasi cosa che possa accrescere culturalmente e socialmente l’essere umano. Ovvio che la parola comunità va anche intesa come “gruppo di persone” che lavorano per mantenere dei progetti software. Mi pare che bobcarr abbia parlato di Ubuntu, e lo stesso Ubuntu è un progetto comunitario atto alla condivisione del sapere e al mantenimento di una distribuzione Linux…intesa essa stessa come sapere, e ci sono altre comunità che si occupano di questo, vedi i LUG (Linux Users Group), gli HackLab (Laboratori di Hacking) ecc ecc…
    Ottenere facilmente una copia di windows non è assolutamente difficile, IL problema è proprio la mentalità, infatti è grazie alla mentalià che si infrange la legge…
    Certamente non è che Bill controlla proprio te e viene a casa tua e ti “sgama” la copia pirata, il problema sta a monte. Paesi, intesi come Stato, fanno accordi commerciali per l’uso di windows nelle amministrazioni pubbliche, e in men che non si dica invadono TUTTO. Da pochissimo tempo solo alcune amministrazioni hanno deciso di passare al lato oscuro del software, adottando proprio sistemi aperti. Sai quanto risparmio c’è?
    Immagina che annualmente un Comune è costretto a pagare 150€ a PC per pagarne le licenze, fai conto che in un ufficio comunale ci sono in media 200 PC…
    200 x 150=30.000€ solo di licenze per il sistema operativo, e non ho contato le licenze office, e l’assistenza sui pc che si impallano, e sugli antivirus ad uso professionale, e i contratti tecnici con le aziende che offrono l’assistenza…

    Immagina che i soli 30.000€ di licenze vengono abbattuti, le macchine che devi usare non le cambi ogni anno, l’assistenza sui pc viene fatta via SSH e non più on site, non compri licenze office perchè OpenOffice è gratis, non compri più antivirus…

    immagina che ci sono posti in cui i PC sono anche molti più di 150…magari ce ne sono 2000/3000…

    Se hai(avete?) bisogno di qualsiasi chiarimento in merito, col permesso di “papà” di questo blog, vi offro il mio aiuto, non esitate a contattarmi per qualsiasi domanda.

  2. elllia ha detto:

    Ok. La frase che mi critica (infatti) è ambigua: intendevo dire che le forze dell’ordine hanno di certo qualcosa di meglio da fare che stare dietro a chi si scarica un CD od un film con uTorrent, ad esempio dare la caccia a criminali veri, quelli che rubano o uccidono… E la questione facebook: so bene cos’è e appunto avevo scritto satira, meglio sarebbe stato ironia… Incompresa… -.-”

    Obama: si leggeva sui titoli dei giornali che Obama ha dichiarato: “La crisi peggiorerà.” Ma come? A noi che riponevamo in lui le nostre speranze per il risollevamento, ci viene detto che il nostro supereroe non ha più i suoi superpoteri? Il punto è che lo si sapeva: l’elezione di un nuovo presidente non farà per magia trovare lavoro a quei milioni di statunitensi che sono disoccupati. Ci vuole lavoro concreto e non parole. Speriamo che Obama mantenga le promesse, che qui in Italia siamo a corto di patti mantenuti!

  3. bobcarr ha detto:

    @elllia ci sono delle “piccole” differenze fra la comunità del software libero e facebook; se non la cogli, è meglio che ti registri su facebook.
    arrestare evasori e politici corrotti è sempre stato difficile ed è quasi un luogo comune dei nostri nonni che se rubi una gallina vai dentro ma se rubi l’intera industria della carne sei un benefattore.
    non credi che Bill sia del tutto consapevole che windows sia ottenibile, per uso privato, senza spendere soldi e anzi, ne sia felice? non ha fondato il suo monopolio proprio su questo meccanismo? attenzione gente: troppo uso di Google può essere mortale.

    ps
    se dici “Perchè dopo le ultime dichiarazioni c’è di che discutere… No?” è bene che tu riporti almeno una dichiarazione e la commenti, altrimenti è rimandare la palla agli altri senza sforzo tuo personale.

  4. elllia ha detto:

    Eccomi di ritorno dopo un dilemma con il mio modem singhiozzante…
    Farei i complimenti a U-Black perchè dimostra di parlare con cognizione di causa… Utente di Windows come sono però (forse per ottusaggine) non riesco a concepire questa gran voglia di comunità, di condivisione… Satira: non ci sono già Netlog & Facebook?
    Se vado in un negozio e chiedo un pc, normalmente posso decidere se “buttarci su” un S. O. oppure no, almeno dalle mie parti, e ancora meglio se me lo assemblo da solo. Nel caso di un problema se “apro” il sistema operativo passo dal lato oscuro, illegale, se in possesso di un sistema proprietario, questo è vero: ma non pensate che avrebbe più senso che arrestassero evasori fiscali e politici corrotti (contro il sitema, sempre!) piuttosto che giovani o meno utenti informatici?
    Sottoscrivo in pieno quello che dice TheWorm… Windows non è da comprare per forza: c’è una svariata e pressoche infinita quantità di metodi sia per ottenerlo che per mantenerlo. E se succede qualcosa? Formattare e rimettere il S.O. cracckato…
    E vorrei ribadire anche che il mio articolo non mirava a dileggiare Unix o una qualsivoglia distro di Linux, bensì a porre un quesito che è stato quasi ignorato, incentrando il discorso sull’open-source… Riuscirà Obama a risollevare l’economia USA & mondiale? Perchè dopo le ultime dichiarazioni c’è di che discutere… No?

  5. U-Black ha detto:

    ops…
    mi rendo conto solo ora del madornale errore…
    l’amico si chiama Fred non Fed…sorry per l’inesattezza.

    @bobcarr
    anche io voto per il software open source, sarà a causa del mio innato senso civico…(o forse sarò di parte … )

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