Le melodiche acrobazie delle parole

Immaginate di dover gestire una forte carica emotiva e di voler creare un originale campo di tensione su un foglio bianco. Scegliete le parole e combinate sapientemente suoni e significati. Si può così creare uno spazio visivo, si può “vedere” insomma l’itinerario di un pensiero, di un sentimento, dell’emozione!

Contemporaneamente si possono evocare suggestioni musicali, combinando diversamente la collocazione delle parole, la disposizione dei suoni nel tempo, inventando il ritmo, appunto! Armonia e melodia non possono mancare, nella ricerca di coesione del gioco acrobatico delle parole.

Scolpire le parole e dar rilievo al significato che veicolano, per rendere partecipi di un’emozione elevata a potenza. Appoggiare lo sguardo sui fenomeni della realtà e, come diceva Platone, far scendere una catena di energia verticalmente, dalla divinità al pubblico.

così …

…Catturo l’alfabeto

e nelle insenature di vocali

approdo le travagliate idee


Eppure la poesia rimane un genere letterario elitario, mi chiedo…piace ai giovani?

Piera Isgrò

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18 risposte a Le melodiche acrobazie delle parole

  1. pieraisgro ha detto:

    Der Weierstrass !! Ecco chi sei ! Grazie del tuo intervento …

  2. Marzio ha detto:

    @ pagotten. Non sono d’accordo.

    Il mondo che ci circonda trabocca di poesia. Basta coglierla. Saperla riconoscere.
    E’ sufficiente vedere il cielo azzurro e terso di questi giorni.
    I profumi nascenti della primavera incipiente.
    Il silenzio di una notte sorda.

    E poi basta ascoltare cose come queste:



    per comprendere che la poesia esiste ed è ben presente nella vita di ciascuno di noi.

    Alcune persone, come piera, ne hanno maggiore sensibilità e percezione.
    Ma ognuno ne può fare esperienza. Ogni giorno. Tutti i giorni.

    Un saluto a tutti

    Un abbraccio a piera

    Marzio (Der Weierstrass)

  3. pieraisgro ha detto:

    Come poter rendere l’espressione veicolata da questa sinestesia :” sto gustando l’azzurro del cielo” e come tradurre l’ossimoro di questa frase:”cascate aride, inondano le strade del mondo” e la metonimia di:” mi hai rubato il cuore” o la metafora del:”sei un sole”, che dire dell’analogia:”mi affacciavo su un balcone di stelle” e la tautologia:”il fuoco caldo della passione” cosa suggerisce?
    Beh! Se parlassimo di rumore e di ritmo, pause, punteggiatura, polisindeti, asindeti, enjambements aiuterebbero a capire di più la differenza.
    Si sente la spinta energetica diversa tra queste due frasi? ” Io ti dirò cosa farò” “te lo dico domani”,la prima sembra impositiva, la seconda è più dolce, la melodia cambia.
    La scelta di parole può dare un effetto più o meno gradevole, creando coesione, armonia o disarmonia.
    Scrivere in grassetto o usando la MAIUSOLA può dare una sensazione di urlato, dà quindi un’intensità differente a ciò che si dice.
    E il timbro? Ah! il timbro! Picchiettando sul vetro o sul legno, ottengo due timbri diversi, ( suonando chitarra o violino, ottengo due timbri diversi), le allitterazioni possono creare timbri:” soffice soffiava fra il fruscio delle foglie” sentite il rumore? oppure:” il blu fluido fluiva tra flebili flutti” , sentite il blu-blu dell’acqua? oppure:” striscia nell’anima l’angoscia affloscia la mente”, sentite come striscia? oppure :” traviante tra travi traballanti e tremanti mitraglia l’esterno”, sentite come traballa?
    Beh! Dopo questo spettacolo circense delle parole, chiudo non solo questo commento ma la mia partecipazione al blog e ringrazio tutti coloro che hanno virtualmente comunicato con me.

  4. pieraisgro ha detto:

    Cari giovani,
    la poesia,come affermava Ungaretti “… è il mondo l’umanità\ la propria vita\
    fioriti dalla parola\ la limpida meraviglia\ di un delirante fermento\.
    E’ così difficile capirlo?
    Continuava Ungaretti “Se essa giungesse un giorno a vincere la sua battaglia, se arrivasse a salvare finalmente l’anima umana…”
    Pascoli dichiarava la finalità rigenetratrice della poesia, essa potrebbe rendere l’uomo migliore, il mondo migliore, potrebbe farsi veicolo delle meraviglie dell’umanità e potrebbe trasmettere valori.
    Affacciarsi al balcone della poesia, potrebbe essere un’esperienza arricchente, si potrebbero guardare le cose da un’altra prospettiva.

  5. pieraisgro ha detto:

    Dice Roberto Vecchioni in una sua canzone poetica:”Io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo. Chiudi gli occhi ragazzo e credi solo a quello che vedi dentro(…) Sogna ragazzo, sogna quando sale il vento nelle vie del cuore(…)ti ho lasciato un foglio sulla scrivania. Manca solo un verso a quella poesia, puoi finirla tu”.

  6. Igor R. ha detto:

    @isgrò.. ma non sono io che penso quelle cose che ho scritto ma è il pensiero che dilaga nella maggior parte delle menti dei giovani..a me non dispiace ne la poesia ne nulla di quello che ha a che fare con essa…

    in ogni caso…le canzoni e i testi migliori solitamente sono quelli che nascono da una poesia..

  7. pieraisgro ha detto:

    @bobcarr “Intensi albori

    ganci di luce
    su scivolosi neri

    Indelebile
    mattino interiore”

    @Andrea e Filippo
    Musica e poesia vanno d’accordo.
    Provate a interpretare i versi che ho appena scritto..cosa vogliono comunicare? Perchè ho risposto così a bobcarr? Quali immagini vedete e che musica sentite?

  8. FiLiPPo FiNoTTo ha detto:

    @ Andrea Vigani

    Come la poesia è musica, anche la musica può essere poesia.

  9. bobcarr ha detto:

    Poesia?

    “Certe volte smetto di credere nell’azzurro, mi sembra uno spazio perfettamente ricoperto di lividi.”

    Stanislaw J. Lec
    Pensieri spettinati

  10. Andrea Vigani ha detto:

    io credo che le poesia possa piacere ai giovani,ma poesie semplici,facili da comprendere….ma guardandomi intorno mi accorgo che molti giovani preferiscono trovare significato nel testo di una canzone piuttosto che in una poesia….

  11. pieraisgro ha detto:

    @igor = ci penserò.
    Posso adesso rispondere a te e a Federico, dicendo che la poesia non è debolezza ma forza. Non si passano ore a scrivere una poesia, questa è un’intuizione immediata ( magari si passano anni a studiare ).
    Le tecniche, la struttura, la metrica, la letteratura, la storia, la filosofia…tutto il sapere è un filtro attraverso il quale passa un’emozione unica e potente, che nel contempo coinvolge il sentire collettivo e trascina in uno spazio magico, originale, affascinante. Il poeta non è sfigato è illuminato, il povero è chi non ha i mezzi per capire. Il poeta è un orafo che crea gioielli e incastona preziosità con artificio e tecnica. E’ una sfera magica che ti permette di vedere il mondo con i colori e la musica della novità. E’ un’ anima sensibile e generosa che regala emozioni e a volte…soluzioni.
    In un mondo materialistico…rumoroso…veloce…superficiale…il poeta sembra parlare una lingua incompresa…forse perchè molti non conoscono se stessi, non sanno far silenzio e ascoltare la voce interiore, che rende veri.

  12. Igor R. ha detto:

    poesia = debolezza…se scrivi poesie sei sfigato.(punto!)
    questo è il pensiero che dilaga e fa si che anche chi magari ha un grande talento letterario e poetico eviti di farlo e di mostrarlo. è molto difficile opporsi evidentemente alla massa e al suo giudizio quindi la poesia per le persone passerà empre in secondo piano…un altro elemento è che la poesia non è capita: la maggior parte delle persona ne legge una e la considera un semplice insieme di parole magari anche in rima ma nulla di più perchè esprime il sentimento di qualcun altro e visto che non ci tocca personalmente non ce ne sentiamo appunto toccati e quindi non ci suscita interesse. queste sono le due principali motivazioni a mio parere. inoltre in un mondo materialistico come il nostro dove la sensibilità e l’introspezione dell’animo si perde tra le varie mode e usi che accomunano la massa, l’ispirazione che suscita una certa poesia piuttosto che anche una sola frase,non viene.semplicemente non viene l’input per iniziarne una e quindi nessuno la considera.

    @ Isgrò…prof ha mai pensato di scrivere un libro? uno tipo quello di immanuel kant sull’illuminismo solo che magari in questo caso su “che cos’è la poesia?”…lei quando da spiegazioni su vari argomenti e da le sue opinioni usa uno stile particolare che io vedrei molto bene in un libro che finirà nella letteratura…magari raccogliendo le sue idea scritte come lei è solita scriverle potrebbe venire fuori qualcosa di interessante anche se non è tutto sotto forma di poesia…

  13. Burei Federico ha detto:

    mmm secondo me il problema nn è la vergogna ma il mondo in cui viviamo…. tecnologie della telecomunicazione hanno fatto in modo ke x dire ad un persona cosa si prova bastino tre semplici lettere quando in passato poeti passavano la propria vita a scrivere sulle proprie emozioni…. nessuno bada + di esprimere le emozioni a proprie parole o per paura di essere giudicato o per semplicità… ki mai perderebbe ore e ore di lavoro nella curata ricerca di nuovi modi di dire le cose…. basta aprire un browser e cercare su internet si trova già tutto pronto… il bel verbo suscita e susciterà sempre interesse ma viene messo da parte xke qualcuno ci fa credere ke ci sia di meglio dando alla poesia dell’antiquata e dell’inutulile… meglio un regalo costoso ke una poesia…. ma fermi un secondo un regalo è qualcosa di finito ke ci attira un momento… una poesia resta x sempre…. a lungo andare qualsiasi oggetto perde di valore, i sentimenti lo avranno sempre…. a noi la scelta… limitiamoci alle parole vuote ke kiunque può esprimere o creiamo qualcosa ke solo noi possiamo un viaggio di simboli, immagini, trasportato dal ritmo delle nostre parole, (ripeterei nostre). creare nuove dimensioni è un lusso ke pochi si possono permettere ma nel nostro piccolo possiamo creare uno spazio dove sognare e far sognare. se qualcuno si chiede se le la poesia avrà mai una fine potrei rispondere dicendo ke ciò accadrà quando al mondo nn ci saranno + emozioni.

  14. pieraisgro ha detto:

    Poesia essenza dell’anima. Vorrei dar rilievo a questa espressione, perchè la poesia apre una finestra sull’universo interiore. La vera poesia tocca i temi universali, è l’umanità che agisce in noi che siamo le preziose trame dell’insieme.

  15. vianello ha detto:

    A me la poesia piace, ed anche i romanzi di un tempo. Per san Valentino ho regalato alla mia ragazza “i fiori del male” di Baudelaire. Penso che 1 sola poesia valga come un patrimonio, in fondo è l’essenza dell’anima

  16. pieraisgro ha detto:

    Succede questo per vergogna di esprimere emozioni? Per la difficoltà a capire un linguaggio acrobata? Perchè il valore dell’emozione non è considerato un valore? Si possono coinvolgere i giovani e i “vecchi” in questo magico mondo dell’invisibile concreto?

  17. bobcarr ha detto:

    Bel post, era ora pieraisgro che tu tornassi alla poesia.
    Sottoscrivo il commento di pagotten, ciò succede anche ai meno giovani (vecchi).

  18. pagotten ha detto:

    i giovani sono inseriti in un contesto dove la poesia è ritenuta un perfetto sconosciuto. Le persone giovani che scrivono in modo introspettivo vengono considerate “sfigate”; si può nascondere il tutto magari parlandone con amici fidati. Se si sbandiera al vento il fatto che si ha un diario personale o si scrivono poesie, molte persone giovani ti ridono dietro. Evidentemente la cultura non è giovane dentro.

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