Maxima? ma va!

Un ipotetico dialogo fra la prof. Morena De Poli e il sottoscritto, liberamente tratto da questo post.

M: Ciao! cosa hai in mente di fare in laboratorio di matematica questo quadrimestre?

Io: un pochetto di teoria analitica delle equazioni differenziali che conducono a soluzioni del tipo ipergeometrico confluente.

M: Sembra interessante; c’é parecchia matematica dentro.

Io: Decisamente.

M: Gli studenti potrebbero trarre beneficio dall’uso di un buon Computer Algebra System, tipo – che so – Maxima, tanto per citarne uno. Potrebbero così concentrarsi sui concetti e sui problemi invece che spendere tutto il tempo a fare incredibili calcoli algebrici.

Io: Cosa?

M: Non è più necessario che lo studente si immerga in complicate semplificazioni algebriche. Con un sistema come Maxima si può lasciare che il calcolatore faccia quello che è chiamato a fare – calcoli, semplificazioni, grafici – mentre l’uomo può finalmente sentirsi libero di fare quello che gli viene meglio: pensare, risolvere problemi, apprendere, risolvere problemi più complicati …

Io: Ma – e tutti i passaggi intermedi?

M: Nei tempi antichi, prima dell’avvento dei calcolatori, il logaritmo della secante di 25 gradi si doveva calcolare a mano. Pensi si debba ritornare a quello stato?  Ovviamente no; il calcolatore può fare ben altro per noi oggi, con un Computer Algebra System come Maxima le potenzialità nell’insegnamento della matematica vengono straordinariamente estese.

Non ci stupiamo se gli studenti odiano la matematica, se pensano che si tratta di spostare in giro numeri e lettere. Se gli diamo un bel Maxima che si occupi del calcolo, si sentiranno finalmente liberi di risolvere problemi.

Il software è molto usato oggi, nel campo ingegneristico, dobbiamo preparare i nostri studenti a questa realtà. Raramente gli ingegneri sono costretti a ricordare i trucchetti dell’algebra, sono chiamati piuttosto a risolvere problemi reali.

Io: Si – ma tutti i passaggi intermedi?

M: [Sospira e aspetta un’altra occasione]

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Insegnanti, Matematica, Scuola, Società e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Maxima? ma va!

  1. morenadepoli ha detto:

    Forse non tutti sanno che io e il Prof. Carrer abbiamo avuto la stessa insegnante di Matematica, la cara Prof. Zanconato.

    Ecco allora un ipotetico dialogo tra la vecchia Prof. (senza offesa, era già molto anziana quando è stata mia insegnante e, forse, purtroppo non c’è più!) e la sottoscritta:

    M: Salve Prof. si ricorda di quando mi ha insegnato i metodi numerici di Eulero e Runge-Kutta per la risoluzione approssimata delle equazioni differenziali e quanto ci siamo impegnati a fare i conti a mano, con carta e penna e senza calcolatrice (per non atrofizzare i neuroni), iterando più e più volte le stesse procedure di calcolo fino ad ottenere i risultati con la precisione desiderata?

    Z: Certo, bei tempi! Ricordo anche che bastava commettere un piccolo errore algebrico, magari al primo passaggio, perché l’intera procedura fallisse. E quanta fatica per noi insegnanti individuare l’errore in quella marea di conti!
    Ho sentito dire che adesso ci sono delle macchine speciali che fanno i conti da sole! E’ vero?

    M: Certo Prof., si chiamano computer, ma non fanno tutto da soli, bisogna programmarli. Pensi che per scrivere il programma che rappresenti il grafico di una funzione ho impiegato tre mesi e per fare in modo di poterlo applicare ad una funzione qualunque ne ho impiegati altri tre.

    Z: Non vedo il vantaggio, ricordo che per fare tutto ciò bastavano al massimo due orette di lezione.

    M: E’ vero, ma nel corso degli anni c’è stato chi ha messo a disposizione degli altri i propri programmi, facendoli diventare strumenti di calcolo utilizzabili da tutti; si chiamano Computer Algebra System (CAS).
    Un bel risparmio di tempo! Sa quanto si impiega ora per risolvere in modo approssimato un’equazione differenziale o per rappresentare il grafico di una funzione, magari in due variabili? Pochi secondi!

    Z: Incredibile! In questo modo si potrebbe dedicare il tempo risparmiato nei calcoli a discutere i risultati e capire meglio a cosa servono le equazioni differenziali e quali sono i loro campi di applicazione! Potrei visualizzare con più precisione le linee di livello su di una superficie!
    Mi piacerebbe essere una Prof. in questi tempi moderni, anche se ho un dubbio: gli studenti sanno ancora fare i conti a mano?

    M: Certo Prof., per fortuna la Matematica non viene insegnata solo in laboratorio mediante l’uso del computer, ci sono anche le ore di teoria, da svolgere in classe, durante le quali ci si può dedicare “ai passaggi intermedi”.
    Sappia comunque, che l’uso di questi strumenti laboratoriali per la Matematica tra un po’ non sarà più possibile perché dal prossimo anno scolastico sarà applicata una riforma della scuola che eliminerà gradualmente le ore di laboratorio, così i docenti di Matematica ritorneranno ad insegnare i metodi numerici di approssimazione esattamente come faceva lei trent’anni fa.

    Z: [Sospira e aspetta un’altra occasione]

    Morena De Poli

  2. Brambilla Mattia ha detto:

    Per quanto nn sia stato scritto da lei , le assomiglia molto prof ^^

  3. Il Mala ha detto:

    Attendiamo con ansia il ritorno dell’abaco

  4. pieraisgro ha detto:

    Forse con il pallottoliere romano i ragazzi si divertirebbero!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...