Lo straniamento dei valori

Leggo una rivista. Oggi, nel mondo, più di un miliardo di individui non ha acqua potabile, circa due miliardi e mezzo di persone non godono di adeguati servizi sanitari, 850 milioni di esseri umani sono analfabeti, 840 sono malnutriti e cosa dire dei 100milioni di bambini abbandonati nelle strade o dei 300 mila ragazzini-soldato o dei 12 milioni di profughi!

Leggo la Dichiarazione dei Diritti umani: “siamo tutti liberi e uguali, abbiamo diritto alla vita, siamo tutti uguali davanti alla legge, abbiamo libertà di pensiero, di espressione, non deve esistere alcuna schiavitù e tortura, la democrazia è un diritto e anche la sicurezza sociale. I bambini hanno diritto a giocare e gli adulti a lavorare in sicurezza, devono essere garantiti un letto e cibo per tutti, l’istruzione è un diritto fondamentale. I diritti umani devono essere protetti da norme giuridiche e gli uomini devono agire gli uni verso gli altri con spirito di fratellanza e ogni individuo ha dei doveri verso la comunità”.

Che confusione!

Ricchezza e spreco da una parte del globo , povertà e privazioni dall’altra!

Nel mondo circolano giornalmente 1.500 miliardi di dollari, sotto la spinta della globalizzazione. Per molti questo è un valore.

Sai Baba, un indiano ancora vivente, afferma che sono cinque i valori umani: “amore, verità, pace, rettitudine, non-violenza”. Il denaro è escluso.

Sembra una favola de Le mille e una notte!

I profondi bisogni umani sono anti-economici. L’uomo ha bisogno di sentirsi riconosciuto come soggetto, in tutte le circostanze della sua vita.

Viviamo nell’era della precarietà…anche della precarietà dei valori.Molti poeti cantano la precarietà. Petrarca ci ricorda che arriveremo nudi alla morte, Ungaretti ci paragona metaforicamente alle foglie che cadono in autunno, lo stesso Leopardi, nella Ginestra, ci esorta a un solidale abbraccio collettivo contro le forze del male, perchè insieme ci si sente sicuri e perchè no…eterni!

Una ventata di cultura…ma la cultura è ancora un valore?

La manipolazione delle notizie ci permette di conoscere la verità in ogni suo aspetto o persino l’informazione è diventata precaria?

Quante prospettive si presentano, indossando le lenti dello straniamento!

Ragazzi ?!…cosa farete adesso…mi risponderete?

La prof.

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23 risposte a Lo straniamento dei valori

  1. pieraisgro ha detto:

    Caro Dottore!
    Per i valori che proponi, sì … è il post giusto!
    Anch’io ti auguro un Buon Tutto.
    A presto

  2. Salve a tutti, Proff e non, sono un ex studente del ITIS Volterra. Intanto volevo porgere un grosso saluto al proff Carrer e alla proff Isgrò che è tanto che non li vedo e sento. Io sono a Padova a studiare, ovviamente, informatica e tra le mille idee che un universitario ha per la testa, è arrivata quella di aiutare la ricerca medica con il proprio pc. Ora mi spiego meglio: avete mai sentito parlare di calcolo parallelo, calcolo ditribuito? Sono sicuro che il proff Carrer è ben informato. In parole povere si tratta di acquisire dei piccoli “lavori” grezzi, e mandarli elaborati. Vi sembrerà una cosa difficile o irrealizzabile. Io ho creato una squadra “Ricerca per la vita” e sto diffondendo sempre di più questa causa, anche tramite Facebook alla pagina http://www.facebook.com/pages/Ricerca-per-la-vita-Foldinghome-208641/162847027119182?sk=app_154272794636138 . E’ un’iniziativa patrocinata dall’università di Stanford (USA) e con numerosi partners tipo: Dell, Apple, Ati, Intel, Google, nVidia, insomma non è una cosa di periferia. Il progetto si chiama FOLDING@HOME Il link ufficiale è: http://folding.stanford.edu/Italian/Main dove ci sono tutte le info del caso. Non so se questo era il post giusto dove mettere questo commento, eventualmente se l’admin di questo blog vuole aprire un post a parte ( 🙂 ), beh grazie infinite.
    Un saluto a tutti!!

    ————————————————————————————————–

    «L’animo mi si è riempito di un grande rispetto per la matematica, che nelle sue parti più sottili avevo finora considerato un puro lusso.»

    Albert Einstein

    • bobcarr ha detto:

      Caro dottore

      è un piacere risentirti; non hai detto cosa fai e come sta andando ma non importa; l’iniziativa è encomiabile e interessante, spero che molti vi aderiscano; intanto ti faccio i miei auguri per lo studio e le altre cose.

      A risentirci presto

  3. pieraisgro ha detto:

    Lo straniamento dei valori…Buonanotte

  4. pieraisgro ha detto:

    Il denaro è un’astrazione che si concretizza.
    I pensieri sono fenomeni elettrochimici che possono metter gambe e diventare azioni.
    Davide è un ragazzo ricchissimo di pensieri.
    Nel “resto” non ci sono soltanto le chiacchiere.
    Alla fine…riscopriamo l’infinito.

  5. pieraisgro ha detto:

    …un uomo così …non può che andar “a rotoli”…per fortuna ci sono le donne!

  6. bobcarr ha detto:

    Vediamo se ho capito bene: il mondo è stracolmo di ingiustizie, sofferenze, violenza, fame; mentre il denaro la fa da padrone: tutti i valori sono misurati e misurabili in termini di denaro.
    Allo stesso tempo si sostiene che “I profondi bisogni umani sono anti-economici. L’uomo ha bisogno di sentirsi riconosciuto come soggetto, in tutte le circostanze della sua vita.”
    Forse non è così: i profondi bisogni umani non sono e non possono essere immaginati, non sono sogno o illusione, sono quello che vediamo, sono storicamente determinati, sono statistica: beni, consumi, lusso, denaro.
    E’ questo l’uomo del terzo millennio, a occidente come a oriente, nei paesi economicamente avanzati e in quelli arretrati, nelle democrazie e nelle dittature.
    Un uomo destinato all’estinzione.
    Credo fosse Guido Ceronetti, poeta italiano contemporaneo, che diceva:
    l’uomo di oggi è una locomotiva lanciata in corsa folle su un ponte crollato: nessuno alla guida.

    E adesso… mi risponderete?

    • Davide Mattiuzzo ha detto:

      Il denaro è solo un unità di misura delle cose materiali, del concreto, non dell’astratto..
      Ma siccome l’astratto è parte di noi stessi (emozioni e pensieri) il denaro o il tempo o gli orari, non bastano!
      Non siamo destinati all’estinzione, siamo solo in una fase di attesa: stiamo aspettando che si rivelino i ponti dell’arcobaleno, stiamo aspettando che arrivi qualcuno che smuoverà le masse, stiamo aspettando il superuomo!

      È l’attesa che ci sta innervosendo..
      Le guerre nascono perchè questo oltreuomo, questo Messia, questo Veltro (per restare in tema con Dante) non si è ancora rivelato..

      Sono tutte conseguenze!

      E una cosa la possiamo fare tutti singolarmente, per rendere il mondo migliore e adatto a un’ulteriore evoluzione: possiamo “gettare gli orologi giù dal tetto per dare il proprio voto all’eternità fuori del tempo” [cit. Ginsberg, l’Urlo mi pare..] per realizzare così la profetica immagine di Blake (devo ringraziare la Masiero) “Quando le porte della percezione si apriranno, tutte le cose appariranno come realmente sono: infinite”.

      Ciò che è fatto dall’uomo, da questo uomo, è imperfetto e precario e difatti le conseguenze le abbiamo davanti agli occhi..

      Noi abbiamo l’universo dentro di noi, e lui sta solo aspettando di uscire.
      Sintetizzando la visione dell’uomo e del dio secondo la filosofia indiana:

      Ogni parte dell’universo contiene l’Infinito.

      L’uomo contiene l’Infinito.

      L’uomo è l’Infinito.

      L’uomo crede di essere mortale e finito, per questo soffre. Si lascia ingannare dal miraggio delle apparenze. Quando “si risveglia” allora conosce la vera realtà, che lui è sempre stato infinito.

      Quando “diventiamo” Infinito, in realtà ci rendiamo conto che lo siamo sempre stati.

  7. pieraisgro ha detto:

    …ognuno di noi può essere una stella del cielo. Ormai rispondo in versi…stavolta tratti da “L’ossimoro esistenziale”.
    …A volte le stelle del cielo
    giocano a nascondino
    dietro le nuvole
    mostrandosi col loro manto
    di tanto in tanto

    Vengono a ricordare
    che la cenere
    non può spegnere lo splendore

    e irradiano vigorìa

  8. Alessandrini Matteo ha detto:

    Ottimo! Secondo me questa iniziativa avrà un ottimo successo!

  9. pieraisgro ha detto:

  10. Alessandrini Matteo ha detto:

    Semplicemente stupenda, prof!…se non ricordo male, l’ha tratta dal libro che ha autografato in classe?

  11. pieraisgro ha detto:

    Sì Matteo, la storia si ripete.
    A te voglio rispondere con alcuni miei versi tratti da “Graziel”.
    Corre l’uomo
    si affanna in pesanti pensieri
    stereotipati,
    cammina su trampoli
    prestati dal caso,
    abbagliato procede
    sui carboni dell’ego.

    Non vede
    il trasparente diamante
    della purezza interiore,
    lo splendore di un occhio
    che scruta distanze.

    Soffia sulle ore
    il respiro,
    etereo regge il movimento
    del giorno
    che avanza nella storia.

  12. Alessandrini Matteo ha detto:

    Sono d’accordo con tutti e 2: il singolo individuo è una goccia, ma tutti insieme formiamo un oceano di idee e pensieri che, applicati, possono cambiare questo mondo il quale, sempre di più, sta andando alla deriva. Purtroppo questo fatto dei soldi che comprano il tutto, è una realtà sempre esistita e (ma spero che non sia così) sempre esisterà. Questo è tristissimo! Penso anch’io spesso che, con un pó più di cervello da parte delle grandi potenze mondiali, si possa cambiare questo mondo. Comunque ritornando al discorso dei soldi…ho detto che è sempre esistito il fatto che i soldi comprano il tutto, basti vedere nel XIV secolo durante la guerra dei Cent’anni: il re francese è stato fatto prigioniero e gli inglesi hanno chiesto un alto riscatto per la liberazione. E’ un esempio banalissimo, terra terra, non è neanche da confrontare con i problemi d’oggi, ma era mirato a dire che il problema dei soldi è sempre esistito.
    I discorsi fatti si riuniscono in un punto: la voglia dell’uomo di avere sempre di più!!

  13. pieraisgro ha detto:

    Sì Daniele, i versi parlano al cuore, i discorsi parlano alla mente, però dicono la stessa cosa.

  14. pieraisgro ha detto:

    Sì Luca, “ognuno nel nostro piccolo può cambiare la storia”.
    Anche a te rispondo con alcuni miei versi tratti da “Il lago capovolto”, perchè il mondo ha bisogno di poesia.
    Così espandi
    la mente
    a dismisura
    e i rintocchi al cuore
    riattivano
    le pacate saggezze
    del costruire.

  15. luca cadamuro ha detto:

    Inizio dicendo che concordo con Daniele, soprattutto negli ultimi passi quando sottolinea la povertà anche di risorse necessarie per emergere intellettualmente in quel mondo che stiamo lasciando indietro, quando invece potrebbe rappresentare in qualche modo completezza di cui abbiamo tanto bisogno, di quei valori che sono stati seppelliti da cumuli di denaro che fanno apparire tutto bello, certo, agli occhi di una persona limitata nel pensare e nel seguire il cuore. Nel mondo di oggi le informazioni che ci arrivano sono ovviamente corrotte e modificate in base a quello che vogliono farci credere, bisognerebbe sperimentare di persona quello che provano per capire davvero, ma perché non provare a far sperimentare loro quello che proviamo noi? Di certo sarebbe più conveniente per tutti la seconda scelta, ognuno nel nostro piccolo può cambiare la storia, siamo una goccia, ma assieme siamo più forti degli scogli.

  16. pieraisgro ha detto:

    Sì Daniele, ti rispondo con alcuni versi che ho pubblicato in “Stille di luce”.

    Espansione
    di noi stessi
    nel tutto che ci racchiude

    Umanità
    che agisce
    in noi

    preziose trame
    dell’insieme.

  17. danieleroiter ha detto:

    Queste realtà non piacciono a nessuno, solo provare ad entrare nei panni di quei bambini che molte volte vediamo nelle foto delle pubblicità, nei telegiornali, riviste e quant’altro ci creano un senso di disagio e anche di paura, la paura di poter diventare come loro.
    La globalizzazione non serve ad altro che accrescere sempre di più la parte più ricca della popolazione e impoverire la parte più povera.
    Basterebbe che i grandi politici, capi di stato e tutti gli altri mettessero insieme le loro forze e donassero un niente delle entate dello stato, e tutto il mondo sarebbe alla pari, avremo un salto dell’evoluzione umana notevole, chissà quanta gente intelligente è confinata nella sua situazione di miseria.
    Invece, le grandi potenze non badano a queste cose, il denaro è tutto e il tutto si compra con il denaro, non si sono ricordati che da grandi poteri derivano grandi responsabilità!
    Finchè tutte le persone non potranno godere della felicità e della libertà neanche noi potremo raggiungere a pieno questi valori perchè siamo legati tutti assieme attraverso il mondo che è di tutti e a tutti dovrebbe appartenere!

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