A qualcuno piacerà

Nell’articolo “From Hilbert’s Superposition Problem to Dynamical Systems” di V.I. Arnold (una breve autobiografia scientifica) leggo un paragrafo che definirei seducente:

Il titolo del post si riferisce ai miei studenti ma sicuramente anche alla nostra prof. di italiano. Mi si perdoni l’incerta traduzione dall’inglese ma quello che conta è la sostanza.

Quando si cercano funghi, si vedono solo i funghi. Ma se siete un micologo sapete che il vero fungo è la terra. C’è una enorme cosa la sotto e voi ne vedete solo il frutto, il corpo che mangiate. In matematica, la parte emersa del fungo corrisponde ai teoremi che voi vedete. Ma non vedete le cose che stanno sotto, in particolare : problemi, congetture, errori, idee e così via. Voi potete vedere molti funghi diversi apparentemente non correlati di cui non riuscite a vedere quali siano le connessioni nascoste. E’ quello che cercherò di descrivere. Questo è difficile perché per lo studio della parte visibile del fungo matematico voi usate la PARTE SINISTRA del cervello (che riguarda la logica) mentre per il resto l’emisfero sinistro non ha alcun ruolo poiché questa parte è estremamente ILLOGICA.

In altre parole: l’invenzione matematica procede come l’invenzione artistica: visioni e sogni. Regolati dall’emisfero destro del cervello, deputato all’immaginazione, alla fantasia; sostanzialmente un procedimento ANALOGICO. Purché non sia, anche  questo, un sogno.

Arnold è stato un dei maggiori matematici russi del secolo scorso e una sommaria descrizione dei suoi lavori la trovate nel link più sopra; muore nel 2010, a Parigi, di peritonite, una complicanza dell’appendicite, una malattia di cui non muore più nessuno. Nessun rilievo sui giornali e media vari, come bisogna aspettarsi: non fa notizia; cosa può dire un giornalista di eccitante su un personaggio di cui non capisce vita e opere. Mi piace pensare (pura elaborazione dell’emisfero destro) che Arnold fosse troppo immerso nei suoi pensieri (destri e sinistri) per dare credito a quei dolori di pancia che lo tormentavano da un po’ di tempo; d’altra parte di lui si dice che non mangiasse ne dormisse mai, troppo sperduto nella ricerca di funghi.

Alta, come sempre, l’ironia della sorte: nell’incipit all’articolo, Arnold aveva riportato la seguente citazione:

“Qualche persona, nonostante studi molto, ma senza sufficiente zelo, e quindi vive a lungo.”

Arciprete Gennady di Novogorod

in una lettera al suo superiore Simon, 1500 circa.

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5 risposte a A qualcuno piacerà

  1. pieraisgro ha detto:

    In classe (5^A)

  2. pieraisgro ha detto:

    Sei invitato

  3. pieraisgro ha detto:

    W l’invenzione artistica e matematica.
    Credo che farò una lezione sulle connessioni nascoste, tra procedimenti analogici, fantasie , immaginazioni. L’uomo “del sottosuolo” e i funghi sarà il titolo.

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