Il segreto di Jimmy

Jimmy si guardò allo specchio, decise che da quella mattina nulla sarebbe stato più come prima. “E’ arrivato il momento di agire” pensava, mentre indossava il maglione che gli aveva regalato Barbara.

Ragazzi… che ne dite? Diamo vita alla storia di Jimmy? Scriviamo un romanzo a più mani e ci divertiamo!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Generale. Contrassegna il permalink.

27 risposte a Il segreto di Jimmy

  1. pieraisgro ha detto:

    Sul comodino c’era una valigetta.

  2. pieraisgro ha detto:

    Ma dov’era finito?

    • Tusca ha detto:

      Pareti grigie, in lontananza una porta in alluminio chiudeva l’enorme stanza a forma di corridoio, il tetto molto alto, un pavimento plastificato di color verdastro. L’ansia lo assalì, un groppo in gola gli tolse il respiro per qualche secondo. Gli arti erano intorpiditi, poteva essere stato il tempo trascorso pensò Jimmy. Cercò allora di tirare su il busto aiutandosi con le mani, ma non era semplice comandare il corpo, almeno non come una volta, i movimenti infatti sembravano più definiti ed un odore di metallo arrugginito gli trafiggeva l’olfatto.

  3. pieraisgro ha detto:

    “Jimmy svegliati! Svegliati!”. Era trascorso un anno da quando il ragazzo era piombato in un insolito letargo e adesso non aveva memoria di niente, non capiva dov’era e soprattuto non riconosceva quella donna.

    • Tusca ha detto:

      Con gli occhi serrati ed infastiditi dalla forte luce neon che arrivava dal soffitto, Jimmy cercava di ricostruire gli ultimi ricordi. Un tocco gelido sul suo collo non fece altro che accelerare il risveglio. “Si sente il battito” qualcuno esclamò, “è vivo, portate dell’ H2O!”. La luce rendeva difficile l’adattamento degli occhi, e Jimmy iniziò a preoccuparsi, voci e suoni non erano familiari, e nemmeno il letto su cui era sdraiato.

  4. pieraisgro ha detto:

    E nessuna principessa lo svegliò

  5. pieraisgro ha detto:

    Le 6:30 del mattino.
    I genitori di Jimmy ancora dormivano.
    L’affannoso respiro del ragazzo rallentava gradualmente il suo ritmo. Esausto si buttò sul letto, ma non riusciva a dimenticare i magnetici occhi del fratello: “sarà telepatia?” pensava ansimante.
    Le prime luci dell’alba coloravano la cameretta di un rosa tenue, in quella domenica d’inverno, quando Jimmy piombò in un sonno profondo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...