I PENSIERI DEI TITANI

Collage di Piera Isgrò

Foscolo-Epistolario (1815, dopo il rientro degli austriaci a Milano) Tradirei la nobiltà , incontaminata fino ad ora, del mio carattere col giurare cose che non potrei ottenere e con vendermi a qualunque governo. Io per me mi sono inteso di servire l’Italia, né, come scrittore , ho voluto parer partigiano …di qualunque altra nazione…io professo letteratura, che è arte liberalissima e indipendente…

Alfieri-Vita- 1778-Io dunque prescelsi di essere autore. E, nemicissimo com’io era d’ogni sotterfugio ed indugio, presi per disvassallarmi la più corta e la più piana via, di fare una …donazione… d’ogni mio stabile…al mio erede naturale, che era la mia sorella Giulia…contentone di comprare con essa l’indipendenza della mia opinione…la libertà dello scrivere.(da Del principe e delle lettere-1789- …scrivere…alto, veridico, libero e interamente sciolto da ogni secondo meschino fine…professare sempre e dire con energia la verità)

Foscolo- Orazione sull’origine e i limiti della giustizia-1809-Lascio ai savi di dire che l’onnipotenza e sapienza di Dio deve aver ordinato una giustizia universale, eterna, assoluta tra gli uomini…

Alfieri- Della tirannide -1777-…un tal uomo, per primo fondamentale precetto star sempre lontano dal tiranno, da’ suoi satelliti, dagli infami suoi onori…ricerchi…non tanto la propria sicurezza, quanto la intera stima di se medesimo e la purità della propria fama…
Caspar David Friedric-Il viandante sul mare di nebbia-1817

Foscolo-Epistolario -1808…non oblierò mai che nacqui da madre greca…Percorrendo la terra, cercai indarno tra popoli dotti e ingentiliti l’amore ostinato del suolo natìo, l’antica ospitalità, la riverenza alla vecchiaia, la pietà materna e le altre schiette e fiere virtù che risplendono tra la barbarie, le superstizioni, il servaggio e le tenebre della Grecia moderna.

Alfieri- Satire-1786-97 Avvocati, e Mercanti, e Scribi. E tutti/ voi, che appellarvi osate il Ceto –medio,/ proverò siete il Ceto de’ più Brutti./…definisco l’uom dal di lui scopo./ Certo è, che il vostro è di camparvi l’anno/ e d’impinguarvi inoltre a più non posso…/

Foscolo-Epistolario -1814– …tutte le cose politiche insomma mi sono venute a noja…io ho fatte molte preghiere di lasciarmi vivere in pace quand’anche tutto l’Universo voglia morirsene in guerra…(da Ultime lettere di Jacopo Ortis-1802-Il sacrificio della patria è consumato:tutto è perduto) ( da Scritti letterari e politici-1797-Cittadini! –fra i schiavi e i tiranni vantai la Libertà: martire della Democrazia, abbandonando Venezia, corsi a cercarla nel seno della Romagna già libera) (da Ultime lettere di Jacopo Ortis-1802-…ma vuoi tu ch’io per salvarmi da chi m’opprime mi commetta a chi mi ha tradito?)
Eugène Delacroix-La libertà che guida il popolo 1830

 

Alfieri-Del Principe e delle lettere 1789– E questo impulso, un bollore di cuore e di mente, per cui non si trova mai pace, né loco; una sete insaziabile di ben fare e di gloria; un reputar sempre nulla il già fatto, e tutto il da farsi, senza però mai dal proposito rimuoversi; una infiammata e risoluta voglia e necessità, o di esser primo fra gli ottimi , o di non esser nulla…
William Turner

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Foscolo-…(da Ultime lettere di Jacopo Ortis-1802– …aspetto tranquillamente la prigione e la morte…

Alfieri- Rime 1778 – Bieca, o Morte, minacci? E in atto orrenda/ l’adunca falce a me brandisci innante?/Vibrala , su: me non vedrai tremante…/Nascer, sì, nascer chiamo aspra vicenda,/ …Morte, a troncar l’obbrobriosa vita, / che in ceppi io traggo…/ sottrammi ai re…/

Saul 1782 (Alfieri) Eccoti solo, o re; non un ti resta/ dei tanti amici, o servi tuoi.-Sei paga,/d’inesorabil Dio terribil ira?-/ Ma , tu mi resti, o brando: all’ultim’uopo/ fido ministro, or vieni.-Ecco già gli urli/ dell’insolente vincitor: sul ciglio/ già lor fiaccole ardenti balenarmi/veggo, e le spade a mille…-Empia Filiste,/ me troverai, ma almen da re, qui…morto.-

Mirra 1784-86( Alfieri) Oh dura,/ fera orribil minaccia!…Or , nel mio estremo/ sospir, che già si appressa,…alle tante altre…/ furie mie aggiungessi/ al genitor?…Da te morire io lungi?…/
Oh madre mia felice!…almen concesso/a lei sarà…di morire…al tuo fianco…/Oh cielo! / Che dissi mai?…Me misera!…Ove sono?/ Ove mi ascondo?…Ove morir?…Ma il brando/ tuo mi varrà…

Albert (Goethe. Da I dolori del giovane Werther- 1774)…Ehi!…che cosa ti prende?…non si fa…

Werther (Goethe. Da I dolori del giovane Werther- 1774)…Chissà mai perché…voialtri uomini quando parlate di una cosa dovete subito dire: “ Questo è pazzesco, questo è saggio, questo è bene, questo è male!” Ma che cosa vuol dire? Forse che con ciò avete esplorato gli intimi moventi di un’azione?

Albert- …un uomo trascinato dalle passioni perde ogni facoltà di giudizio e viene considerato come un ubriaco, un pazzo…

Werther– …oh, uomini ragionevoli!…Voi ve ne state lì, così tranquilli, così distaccati, voi persone per bene e costumate. ..Vergognatevi…

Albert– …tu esageri ogni cosa e qui almeno hai certamente torto, paragonando il suicidio , di cui stavamo parlando, ai grandi gesti, mentre non si può considerarlo altro che una debolezza. E’ senza dubbio più facile morire che sopportare con coraggio una vita di tormenti.

Foscolo-Principi di critica poetica 1823 -Il mondo in cui viviamo ci affatica, ci affligge e quel che è peggio, ci annoia; però la poesia crea per noi oggetti e mondi diversi. E se imitasse fedelissimamente le cose esistenti e il mondo qual è , cesserebbe d’esser poesia, perché ci porrebbe davanti agli occhi la fredda, trista, monotona realtà….esiste nel mondo una universale secreta armonia, che l’uomo anela a ritrovare come necessaria a ristorare le fatiche e i doloridella sua eistenza…Il potere universale della musica è prova evidente della necessità che noi sentiamo dell’armonia.

 

 

 

Alfieri- Epistolario 1776-
Il primo pregio dell’uomo è il sentire; e le scienze insegnano a non sentire…l’uomo vive d’amore, l’amore lo fa Dio; che Dio chiamo io l’uomo vivissimamente sentente…

Foscolo- Dell’origine e dell’ufficio della letteratura- 1807…Ufficio dunque della arti letterarie dev’essere e di rianimare il sentimento e l’uso delle passioni, e di abbellire le opinioni girevoli alla civile concordia…la fantasia abbellisce…le cose che si sono ammirate e amate…elude le leggi della morte…fa obbliare che la vita fugge affannosa…

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